Il trailer di Berlin Alexanderplatz, il film ispirato al capolavoro di Alfred Döblin

E’ stato rilasciato il primo trailer in inglese del nuovo film ispirato ad un classico della letteratura tedesca

‘Berlin Alexanderplatz’ è il nuovo film di Burhan Qurbani, basato sul romanzo modernista di Alfred Döblin che vide la luce nel 1929 durante la Repubblica di Weimar. Qurbani, già regista di Shahada (Faith) (2010) and We Are Young. We Are Strong (2014), torna ad occuparsi del tema dell’integrazione in Germania con un adattamento contemporaneo della storia di Döblin. In occasione della presentazione, che avrà luogo alla 70° edizione della Berlinale (20 febbraio – 1 marzo), è stato rilasciato oggi il primo trailer in inglese del film.

Una storia dalla Germania di oggi

Il film racconta la storia di Francis (Welket Bungué), 30enne rifugiato dalla Guinea-Bissau che si ritrova nella capitale tedesca dopo un viaggio quasi mortale attraverso il Mediterraneo. Francis cerca di vivere onestamente ma l’incontro con lo spacciatore tedesco Reinhold (Albrecht Schuch) inaugura la sua turbinosa discesa nel mondo dei bassifondi berlinesi. Secondo le parole del regista, i due uomini sono:«legati assieme da un destino cinico e da un magnetismo distruttivo, da amicizia e tradimento, dall’odio e da un oscuro erotismo, così come dall’amore e dall’abuso di questo amore».  Il cast di ‘Berlin Alexanderplatz include anche Jella Haase (che intepreta la ragazza di Francis), Joachim Król e Annabelle Mandeng. Il film è stato prodotto dalla Sommerhaus Filmproduktion in co-produzione con Lemming Film e ZDF, con il supporto della Commissione Cinematografica Tedesca, del Ministero di Cultura e Media. Fino a che punto il film è ispirato al romanzo? Il capolavoro di Döblin raccontava la storia di Franz Biberkopf, giovane operaio tedesco impegnato a sopravvivere nei bassifondi della Berlino anni ’20, tra omicidi e prostituzione. Qurbani cerca di ripartire dai temi principali del romanzo e analizza come povertà ed esclusione sociale – una volta con gli operai tedeschi, ora con i lavoratori immigrati – portino a crimine e disperazione. Ovviamente, anche l’ambientazione delle opere è differente pur essendo la stessa: la Berlino di oggi è quasi irriconoscibile rispetto a quella degli anni ’20 del secolo scorso, eppure mantiene un’aura di libertà e unicità oggi come allora. Nel romanzo di Döblin, il protagonista assisteva anche all’ascesa del nazismo nella nazione. E’ triste e preoccupante constatare come in questi anni 2020 la Germania si ritrovi ancora una volta un’estrema destra in crescita, come i fatti di questi giorni in Tubingia dimostrano.

La Berlinale 2020

Il film sarà appunto presentato in concorso alla 70° edizione del festival del cinema di Berlino. Quest’anno la Berlinale ha un nuovo direttore, l’italiano Carlo Chatrian, che ha aperto un nuovo corso dopo quello trentennale di Dieter Kosslick. In concorso sono presenti due film italiani: ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti (trailer in testata) e ‘Favolacce’ di Damiano e Fabio D’Innocenzo. Entrambi i film hanno come protagonista Elio Germano, che nel primo veste i panni dell’artista Antonio Ligabue e nel secondo diventa protagonista di una storia ambientata nella periferia romana. Inoltre, verrà restaurato ‘Il Bidone’ di Fellini per il centesimo anniversario della nascita del maestro. Un’edizione più italiana del solito da seguire con attenzione.

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Immagine di copertina: Screenshot da Youtube

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