Berlino, scovato ex ufficiale della dittatura argentina accusato di crimini contro l’umanità

L’ex comandante della marina Luis Esteban Kyburg, accusato di crimini contro l’umanità, è stato visto mentre camminava per le strade di Berlino

L’ex comandante della marina Luis Esteban Kyburg è stato avvistao dal settimanale Bild mentre camminava per le strade di Friedrichschain a Berlino. Il comandante prestò servizio in Argentina durante la dittatura militare di Jorge Rafael Videla. Si ritiene abbia partecipato all’uccisione di 150 persone. Accusato di crimini contro l’umanità, è oggi soggetto ad un mandato di cattura internazionale. Kyburg ha la doppia cittadinanza argentina-tedesca e si trasferì a Berlino nel 2013 dopo che vennero condannati in Argentina alcuni membri della task force cui apparteneva. L’ex comandante ha dichiarato di aspettare la giustizia a Berlino, di essere innocente e di voler essere processato da una corte tedesca.

Omar Marocchi venne ucciso da Kyburg nel 1976 insieme alla compagna. La sorella, Anahí Marocchi, è in Germania per chiedere che venga fatta giustizia

Anahí Marocchi è la sorella di Omar Marocchi, una delle vittime di Kyburg. Il EECHR, un centro per i diritti umani con sede a Berlino, ha pubblicato lo scorso venerdì un suo video. In esso Anahí dichiara di essere in Germania per far sì che venga fatta giustizia per suo fratello. Si ritiene che Omar Marocchi sia stato ucciso nel 1976 a Mar del Plata da una nave il cui vicecomandante era Kyburg. Insieme a Omar venne uccisa anche la compagna Susan Valor, allora incinta di 3 mesi. La prassi nel regime dittatoriale era di far partorire le donne incinta catturate per poi dare il figlio ad una famiglia militare. Il figlio di Susan Valor è uno dei tanti bambini cercati da Plaza de Mayo, un associazione di donne alla ricerca dei bambini rubati dal regime dei militari. Ad oggi Plaza de Mayo è riuscita a identificare 130 bambini.

https://www.youtube.com/watch?v=E9cDJnqHIn4

Immagine: Screenshot da Youtube

La dittatura militare durò dal 1976 al 1983 finché, indebolita dalla sconfitta delle Falkland, non venne a a cedere il potere e indire elezioni democratiche

La dittatura militare di Jorge Rafael Videla durò dal 1976 al 1981. Si stabilì in Argentina con un colpo di stato a scapito del governo di Isabelita Perón. Il regime era caratterizzato da un’ispirazione neoliberista e da una macchina burocratico-amministrativa che assicurava un piano sistematico di terrorismo di stato. L’obbiettivo dichiarato era quello di collocare l’Argentina nel mondo occidentale e cristiano. In realtà la dittatura si macchiò di crimini contro l’umanità e fu artefice del rapimento e uccisione di 30’000 persone Dopo Videla, il regime durò per altri 2 anni finché,  indebolito dalla sconfitta delle Falkland, fu costretto a cedere il potere a un governo democratico. Il 10 dicembre 1983 il presidente Raúl Alfonsín, il Parlamento, e le amministrazioni locali democratiche rientrarono in carica.

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Immagine di copertina: Screenshot da Youtube

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