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La Germania introduce il test antidroga per ottenere il sussidio di disoccupazione

La Germania cambia la regolamentazione per accedere al sussidio di disoccupazione: tra i nuovi parametri anche un test antidroga.

Ps del 2 aprile: quanto segue è un pesce d’aprile 

Berlino cambia il sussidio di disoccupazione: la capitale tedesca sarà il primo Land ad introdurre, già da giugno 2019, i nuovi parametri per accedere al sussidio di disoccupazione varati dal governo Merkel a gennaio scorso. Ad essere interessati, a livello nazionale, sono circa 6 milioni di persone, tra cui poco più di 70mila italiani.

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Come cambia il sussidio di disoccupazione in Germania: l’estensione del significato di “comportamenti antisociali” e i controlli a campione

La riforma riguarda entrambi i tipi di sussidio presenti in Germania, sia l’ALG I (Arbeitslosengeld I), ovvero il contributo per chi ha lavorato almeno un anno, che l’ALG II, o Hartz IV, che viene dato a chi dopo un anno ancora non ha trovato un’occupazione. Più specificamente la riforma riguarda una modifica del paragrafo 34 dell’attuale legge sul sussidio, ampliando il significato di “comportamenti antisociali”. Se finora veniva essenzialmente considerato “comportamento antisociale” solo il dilapidare i soldi ottenuti dallo stato, ora – per prevenire proprio questo atteggiamento – ogni persona che farà richiesta per uno dei due ALG sarà sottoposta ad un test antidroga sia delle urine che della saliva. Il test sarà automatico per tutti i nuovi richiedenti di contributi che per chi ne chiederà il rinnovo passando dall’ALG I all’Hartz IV, mentre sarà a campione per tutti gli altri, durante le periodiche convocazioni da parte del Job Center. In caso di test positivo lo stato avrà il diritto di interrompere immediatamente l’erogazione del contributo e chiedere anche eventuali sanzioni per danni erariali.

Le altre modifiche alle modalità di erogazione del sussidio di disoccupazione: non solo tagli

Parallelamente alla modifica del paragrafo 34 della legge, la Germania ha anche deciso di uniformare il valore dei sussidi ai disoccupati di lungo periodo in tutta la nazione. Dal primo gennaio 2020 i sussidi saranno uguali in ogni regione, a prescindere dal costo della vita nell’area in cui il richiedente vive. Su base mensile, escludendo il costo per l’affitto e le utenze dell’alloggio (che potranno avere un valore massimo di 520€ al mese) il beneficiario del contributo otterrà 380€. Secondo Avril Von Fisch, deputata cristina-democratica fautrice della nuova legge: “Con questa riforma la Germania tutelerà tutti quei contributori onesti che pagano puntualmente le tasse e che appena perdono il lavoro ne cercano e trovano un altro. Il welfare non deve essere assistenzialismo, ma stimolo a rimettersi subito in marcia”.

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Photo: © Pexels CC0

 

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