Germania, attentato xenofobo. Uomo investe deliberatamente 8 persone

L’attentato è avvenuto nella notte di Capodanno

Durante la notte del 31 dicembre, poco dopo la mezzanotte, un 50enne tedesco ha investito e ferito 8 persone. Secondo quanto riportato DW l’uomo, alla guida della sua Mercedes, avrebbe prima tentato di investire un pedone nelle cittadina di Bottrop, nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia, ma senza riuscirci. Ha continuato la sua folle corsa verso la periferia della città dove ha travolto 8 persone che passeggiavano sul lato della strada, ferendole gravemente. Si sarebbe poi diretto verso la città di Essen dove avrebbe tentato di colpire anche numerose persone ferme a una fermata dell’autobus, ma la polizia è riuscito a bloccare l’attentatore in tempo.
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Le vittime sono tutte di nazionalità straniera

La polizia ha reso noto che le vittime erano una donna 46enne di origini siriane, ricoverata in gravissime condizioni, il marito di 48 anni e le figlie di 16 e 17 anni; un bambino di 4 anni e la madre di origini afghane; una bambina siriana di 10 anni e un tedesco di 34 anni di origine turca. La polizia ha dichiarato che l’attentatore soffrirebbe di malattia mentale e gli attacchi sarebbero stati motivati dalle sue visioni xenofobe. L’uomo, secondo DW, una volta arrestato, avrebbe espresso numerosi commenti razzisti. Subito dopo l’arresto l’Ufficio del Procuratore di Stato di Essen ha formalizzato le accuse verso l’attentatore, incriminato per tentato omicidio.

La reazione del mondo politico

Il sindaco di Bottrop, Bernd Tischler, si è dichiarato «sconvolto» e «profondamente colpito» dall’attentato, tanto da cancellare le celebrazioni per il centenario della città di Bottrop in seguito ai sanguinosi eventi. Herbert Reul, ministro degli Interni dello stato della Renania Settentrionale-Vestfalia, ha detto che l’attentato «deve essere preso molto seriamente» poiché era finalizzato «a colpire cittadini stranieri» e che non ci sarà «nessuna tolleranza» nei confronti del sanguinoso gesto. Anche il ministro dell’Interno della Repubblica Tedesca, Horst Seehofer, ha auspicato che l’attentatore venga punito con severità. Armin Laschet, premier dello stato della Renania Settentrionale-Vestfalia, ha affidato ad un tweet il commento sulla vicenda dichiarando che «bisogna rimanere uniti contro questi crimini di matrice xenofoba». Il caso di Bottrop richiama un altro attentato avvenuto nella città di Münster nel mese di aprile quando un uomo, con un camioncino, aveva ucciso 4 persone e ne aveva ferite 20, prima di terminare la sua folle corsa sparandosi.

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Immagine di copertina: Pixabay CC0

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