Deutsche Bank

A Berlino apre su Unter den Linden un nuovo museo d’arte contemporanea di 3000 m²

La Deutsche Bank prevede l’apertura di un nuovo spazio di 3000 m² dedicato all’arte e alla cultura contemporanee a Berlino.

A prima vista non si direbbe che arte, cultura ed economia abbiano molto a che fare. Eppure la Deutsche Bank smentisce questa convinzione annunciando l’apertura di un enorme spazio dedicato all’arte e alla cultura contemporanee. La sede prescelta è sul viale Unter den Linden, all’interno del Prinzessinnenpalais, e non è inedita: accanto alla Staatsoper e di fronte alla Humboldt-Universität zu Berlin, si tratta di un ampliamento dei locali dell’ex Deutsches Guggenheim, chiuso nel 2012. Il nuovo spazio, come annunciato da Tagesspiegel, sarà pronto entro metà 2018.

Arte e banche

Il colossale gruppo bancario ha in realtà un interesse trentennale per l’arte contemporanea. In effetti molte banche curano mostre e dispongono di luoghi deputati alla conservazione e alla diffusione dell’arte. Artribune ne ha intervistate diverse: BSI, BNL e Monte dei Paschi di Siena e anche la Deutsche Bank. Secondo quanto dichiarato da Franziska Kunz, Deputy Global Head of Arts, la collezione della Deutsche Bank è così grande da occupare ben novecento location sparse per il mondo. La collezione conta oggi 50.000 opere e al momento si concentra sul progetto Global Art Project, dedicato a Cina, Africa, Sud America, India e organizzato in collaborazione con la Tate Modern. La Deutsche Bank ha già collaborato con la Fondazione Solomon R. Guggenheim, inaugurando nel 1997 il Deutsches Guggenheim, chiuso quindici anni dopo.

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La collezione della Deutsche Bank

Il primo nucleo di opere, raccolte negli anni Settanta, era costituito da una serie di disegni e fotografie, ed effettivamente l’arte su carta è ancora oggi al centro degli interessi della banca. Uno dei motivi è che il focus della collezione è la contemporaneità. Come dichiara Franziska Kunz, i dipendenti della Deutsche Bank hanno modo di esporre le opere nei propri uffici, partecipano a tour guidati e ad incontri con artisti. L’obiettivo è quello di rendere le attività culturali accessibili sia ai dipendenti che ai clienti e di creare un ambiente stimolante e rilassante. Il principale cambiamento dagli anni ’70 ad oggi è in realtà solo un allargamento di campo: da lavori su carta creati dagli artisti attivi in Paesi di lingua tedesca nell’immediato dopoguerra si è passati, negli anni ’90, a una progressiva internazionalizzazione degli artisti.

Il nuovo centro nel Prinzessinnenpalais

Location e tempistica per la realizzazione del nuovo complesso sono quindi chiare, ma non tutto è stato già svelato. A quanto pare la struttura ospiterà gli eventi più svariati, da mostre temporanee a concerti fino a manifestazioni sportive, ma non sono state date informazioni più precise e non è ancora chiaro come l’arte si coniugherà con lo sport. Non è stato neanche divulgato il nome dell’architetto che si occuperà del progetto.

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 Foto di copertina: ©Amy Vaughters, Smithsonian American Art Museum – Smithsonian American Art Museum , CC0

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