Tassa sulle moschee, sharonang, https://pixabay.com/it/photos/pregare-preghiera-tappeto-design-3236120/CC0

La Germania inserisce la “tassa per la moschea”

Combattere la radicalizzazione con una tassa: la proposta del Bundestag

Una tassa sulle moschee per rendere i luoghi di culto più indipendenti dai finanziamenti stranieri, così da combattere e quindi eliminare la radicalizzazione nel paese. Questa l’idea del Parlamento tedesco che mette in accordo le tre forze politiche della Große Koalition, ovvero CDU, CSU e SPD. L’idea era già stata avanzata lo scorso anno, ma è stata ufficializzata solo recentemente, anche in seguito a una proposta portata avanti dal quotidiano tedesco Die Welt online. 

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Attraverso l’imposta si cerca di garantire maggiore indipendenza alle moschee tedesche

Non si tratterebbe di una novità assoluta nel sistema tedesco: la nuova tassa si baserà sulla già esistente Kirchensteuer, un’imposta che sia i cattolici che i protestanti pagano mensilmente alle rispettive chiese. Così come accade con la tassa che interessa protestanti e cattolici, anche il tributo in questione verrebbe riscosso una volta al mese, direttamente dai Länder. Affinché questo diventi possibile, però, le moschee devono diventare un ente pubblico. Lo scopo della tassa è garantire una maggiore indipendenza alle moschee tedesche, allontanandole quindi dai finanziamenti stranieri. Tra questi, sono in particolare gli investimenti che provengono da Turchia, Arabia Saudita e dai movimenti radicali (soprattutto salafiti) a preoccupare le autorità tedesche. 

La tassa interesserà il 6% della popolazione tedesca

La tassa verrebbe quindi prelevata mensilmente e interesserebbe l’intera comunità islamica in Germania che conta circa 5 milioni di persone, ovvero quasi il 6% della popolazione totale. In particolare, l’imposta contrasterebbe il denaro che 900 moschee sul territorio tedesco ricevono dall’Unione turco-islamica per gli affari religiosi (Ditib). Secondo i servizi segreti tedeschi, quest’organizzazione sarebbe stata il canale attraverso cui il presidente turco Erdogan ha osservato e controllato gli oppositori al governo che si sono rifugiati in Germania. Per la Welt, combattere la radicalizzazione con questo nuovo mezzo sarebbe «una strada possibile».

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Immagine di copertina: Moschee in Germania, © sharonang, CC0

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