Una scena del film Suspiria (2018) da Instagramhttps://www.instagram.com/p/BmTbm_gAoJc/

Le location di Suspiria di Guadagnino (che è ambientato a Berlino, ma…)

Tremate, tremate, le streghe son tornate

Nel 1977 Dario Argento sconvolse gli spettatori di tutto il mondo con quello che, a ragione, è considerato il suo capolavoro: Suspiria. Caratterizzato da una fotografia (ad opera di Luciano Tovoli) che giocava sull’accostamento ai limiti del kitsch dei colori primari, blu, verde e, ovviamente, il rosso del sangue (elemento che Argento non lesinava di certo) Suspiria era ambientato nella cittadina di Friburgo, città in cui sorgeva l’immaginaria scuola di danza casa di una congrega di streghe al servizio della terrificante Mater Suspiriorum. Il regista torinese aveva girato gran parte del film in location tedesche come Monaco, la Foresta Nera e Friburgo, solo una piccola parte degli ambienti del film erano stati ricostruiti in Italia. 30 anni dopo il regista Luca Guadagnino ha voluto rendere omaggio a quello che lui stesso ha definito non un semplice film ma una «potente emozione». Lo sceneggiatore della nuova versione di Suspiria, David Kajganich, ha spostato l’ambientazione nella Berlino degli anni ’70. Ma, a differenza di Argento, Guadagnino, oltre a dare un tocco più ‘dark’ e austero alla pellicola, ha girato pochissime scene nella capitale tedesca. Gran parte del film è stato girato in un vecchio edificio abbandonato da 50 anni: il Grand Hotel Campo dei Fiori di Varese.

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Il Grand Hotel è uno degli esempi più importanti dello stile liberty italiano

L’hotel è stato scelto come location principale di Suspiria da Guadagnino insieme allo scenografo Inbal Weinberg. il Grand Hotel sorge arroccato su una collina poco fuori Varese, costruito nel 1912 è stato abbandonato nel 1968 e lasciato in uno stato degradato, un luogo perfetto come sede dei macabri rituali stregoneschi narrati nella pellicola. Il Grand Hotel Campo dei Fiori fu progettato da Giuseppe Summaruga e rappresenta uno dei più importanti esempi dello stile liberty italiano. L’edificio era composto da 200 stanze, divenne da subito una meta molto gettonata da ricchi turisti. Durante la II Guerra Mondiale l’hotel divenne un ospedale militare per poi riprendere il suo ruolo di struttura ricettiva alla fine dei combattimenti. Pochi anni più tardi, nel 1947, parte dell’ultimo piano venne distrutto da un incendio e dagli anni ’50 cominciò a calare anche il flusso turistico fino ad arrivare alla definitiva chiusura negli anni ’60.

Esterno della scuola di danza di Supiria - Screenshot dal trailer ufficiale da YouTube

Esterno della scuola di danza di Supiria – Screenshot dal trailer ufficiale da YouTube

Da sempre attento appassionato di architettura e design, Guadagnino è riuscito a ricreare un’ambientazione elegante ma, allo stesso tempo, permeata da un’atmosfera inquietante

All’interno dell’hotel Guadagnino e Weinberg hanno ricostruito gli ambienti della Markos Dance Academy caratterizzati da un aspetto sontuoso e da una serie di arredi in netto contrasto con gli esterni razionalisti, ai limiti del brutalismo, che caratterizzavano l’architettura degli edifici della Berlino di fine anni ’70. L’hotel era in uno stato di degrado totale e si è resa necessario una massiccia opera di ricostruzione seguita attentamente da Guadagnino, da sempre appassionato di architettura e design, come dimostra il suo progetto per il negozio Aesop a Roma. Tilda Swinton, una delle protagoniste del film, ha ricordato che era stato quasi impossibile girare alcune scene durante i mesi invernali a causa del gelo che accompagnava costantemente le riprese, visto che nell’hotel non funzionava l’impianto di riscaldamento e le finestre erano quasi tutte senza vetri. Altre scene sono state girate in un rifugio antiaereo, costruito nell’ottobre del 1943, sotto i Giardini Estensi di Varese. A Berlino, invece, sono state girate pochissime scene, tanto che tutta la crew del film vi è rimasta solo un paio di settimane. Giusto il tempo di girare pochi ciak in alcune stazioni della U-Bahn o al Paris Bar in Kantstrasse che ha fatto da cornice alla cena di Madame Blanc (Tilda Swinton) con le streghe sue consorelle.

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Paris Bar is a top-tier nostalgic restaurant with a seamingly endless eclectic collection of artwork, posters, and memorabilia. It may not be your everyday eatery as most main dishes start at €30 (and peaks at €78 for the filet de boeuf). But there are occasions in life where you should dine at a restaurant with table cloths, order a cocktail and pricey dinner from a friendly waiter wearing a white button up, and enjoy the scenery. #treatyoself Check out our blog for more spots in Berlin #linkinbio 💞 . . . . . #berlinerin #berlinerinblog #blog #charlottenburg #berlin #districtfeature #parisbar #parisbarberlin #datenight #berlin #weekendgoals #goodvibesonly #citylife #cityguide #berlinguide #berlinlife #blogger #blogger_de #berlinblog #berlininstagram

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La scena girata all'interno del Paris Bar di Kantstrasse - Screenshot dal trailer ufficiale da YouTube

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Berlino Schule tedesco a Berlino

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Immagine di copertina: Una scena del film Suspiria (2018) da Instagram

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