Living Rooms, le comunità rom dell’Europa dell’Est: il reportage fotografico di Gianluca Pardelli
Livornese di nascita, ma berlinese d’adozione, Gianluca Pardelli è un apprezzato fotogiornalista italiano, già collaboratore del The Guardian e di diverse riviste nazionali e internazionali. Specializzato in reportage dall’est Europa (i suoi studi sono stati di slavistica), tra il 2010 e il 2014 ha compiuto svariati viaggi nell’Europa centro-orientale fra le comunità rom locali. Il suo interesse per la cultura rom e il desiderio di accedere a un mondo caratterizzato da isolamento volontario e da una continua emarginazione forzata lo hanno spinto ad andare oltre gli stereotipi e i pregiudizi che separano la nostra società da quella di queste comunità.
Living Rooms
Living Rooms è il progetto frutto di queste continue esplorazioni nelle osada (insediamenti rom) di Slovacchia e Ungheria. Il titolo del progetto è un gioco di parole che fa riferimento alla dura realtà in cui molte famiglie rom sono costrette a vivere. Il termine inglese Living Rooms significa infatti “salotti”, ma l’espressione lascia spazio a una seconda interpretazione: traducendo alla lettera, Living Rooms potrebbe anche significare “stanze viventi” oppure “stanze in cui si vive”. La carenza di elettricità e di acqua corrente e la totale mancanza di un sistema di riscaldamento funzionante costringe i membri di molte famiglie rom a rifugiarsi in un’unica stanza dell’abitazione durante i lunghi e gelidi mesi invernali. Questa stanza, spesso l’unica della casa ad essere arredata, diventa così letteralmente una living room, una stanza in cui l’intera famiglia è costretta a vivere. Gli scatti riportati di seguito mostrano alcune delle famiglie rom che Gianluca Pardelli ha incontrato durante i suoi viaggi e le rispettive living room, stanze che, a detta delle famiglie, sono allo stesso tempo simbolo di «gloria e vergogna». In particolare la gloria del riuscire a cavarsela sempre anche nelle situazioni più difficili e la vergogna per appartenere a un popolo che in passato era nomade e che ora è costretto a vivere fra quattro mura fatiscenti.
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Tutte le foto © Gianluca Pardelli