ospedale abbandonato

Il suggestivo ospedale abbandonato fuori Berlino che ora rivive con l’arte

C’era una volta e c’è ancora, poco lontano da Berlino, in mezzo alla foresta un grande complesso ospedaliero che giace addormentato e che sprigiona un fascino atavico. Passeggiando tra le sue rovine dalle facciate decorate dalla vegetazione si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo.

Il sanatorio di Beelitz nasce come casa di riposo per la corporazione degli assicuratori sanitari. La sua destinazione ufficiale come luogo di cura inizia con lo scoppio del primo conflitto mondiale e tale rimane fino all’occupazione sovietica. Una volta inserito nelle proprietà pubbliche della DDR continua a svolgere le sue funzioni senza grossi problemi, finché con la caduta del Muro le strutture vengono progressivamente abbandonate.

La storia

Il complesso di circa 60 edifici annovera tra i suoi ospiti nomi illustri. Hitler fu ricoverato nel 1916 a seguito del ferimento durante la Battaglia delle Somme ed è sempre qui che nel ’90 Erich Honecker, dopo le dimissioni da capo del governo della Repubblica Democratica, trova rifugio. Dopo diversi tentativi di ridare vita all’ospedale abbandonato di Beelitz, nel 2014 nasce il progetto Refugium Beelitz. Il suo obiettivo? Risvegliare quest’area dal lungo letargo. In questo ambiente idilliaco tre edifici monumentali ai margini del bosco si trasformano così in un villaggio creativo. Spazi privati per artisti e locali in comune per la condivisione e la preparazione di mostre.

Le attività

Il complesso costruito tra il 1898 e il 1930 come sanatorio di tubercolosi per Berlino, utilizzato dai sovietici come ospedale militare, dal ’94 rimane in totale abbandono. Da allora si alternano diverse proposte di trasformazione, molte delle quali fallimentari. Altre invece fanno sì che già dal ’98 alcune ville di proprietà di ex medici o funzionari dell’ospedale vengono ristrutturate. Altri edifici sono sede di una clinica riabilitativa e la bellissima sala macchine della ex centrale termica è gestita dall’Associazione Heiz-Kraft-Werk come un monumento tecnico e museo. Ancora, le ex scuderie ospitano il centro di tecnica antincendio e già nel 2013 è qui che ha avuto luogo la mostra finale che la European Exchange Academy organizza invitando artisti visivi da tutto il mondo per un programma di residenze. Non manca un hotel e il relativo ristorante il “Landgasthaus Gustav”, il tutto immerso in una folta vegetazione punteggiata da edifici ancora in rovina e in attesa di essere recuperati.

Per raggiungere Beelitz da Alexanderplatz

Opzione 1: Prendere il treno RE7 direzione Dessau. Scendere a Michendorf. Prendere il treno RB33 direzione Jueteborg. Scendere a Beelitz. Tempo di percorso: circa un’ora.

Opzione 2: Recarsi alla stazione di Potsdam con il treno RE1. Prendere l’autobus 643 direzione Busendorf. Scendere a Beelitz Liebknechtpark

Ricerche a cura di: Z.Munizza, responsabile del progetto Berlino Explorer che organizza periodicamente esplorazioni urbane e visite guidate.

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Foto di copertina: © Wendelin Jacober, Beelitz Lost Place – CC BY 2.0