Elezioni politiche

Le reazioni della stampa tedesca alle elezioni politiche 2018

L’Europa si trova ad affrontare risultati delle elezioni politiche in Italia che profilano per il Paese un futuro incerto e temuto dall’Unione Europea. La stampa tedesca commenta con apprensione l’ondata anti europeista e teme le reazioni dei mercati.

Trionfo del populismo e dell’anti-europeismo, incertezza e instabilità: nonostante il successo del Movimento 5 Stelle e della Lega, grandi vincitori del voto del 4 marzo, nessuna coalizione ha raggiunto la maggioranza assoluta. Lo scenario che si profila fa tremare l’Europa. La stampa tedesca commenta i risultati elettorali ponendo l’accento sull’assenza di un vero vincitore.

Frankfurter Rundschau

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«Combinazione da incubo per l’EU»: questo il commento del Frankfurter Rundschau. «Il paese si sveglia con molti vincitori dopo l’elezione di domenica, ma senza nessuno che possa mettere insieme sin da subito un governo. La cosa più inquietante è che i partiti anti-UE e di destra sono stati in grado di catturare una vera valanga di voti. La combinazione da incubo è l’alleanza tra Di Maio e Salvini – si legge nell’articolo – che il quotidiano “Il Foglio” ha recentemente descritto come un “mostro politico orribile e pericoloso che prende forma da mesi”».

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Süddeutsche Zeitung

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Il quotidiano di Monaco di Baviera titola: «Il paesaggio politico cambia drammaticamente». «Qualcosa di radicalmente nuovo sta cominciando in Italia» scrive Oliver Meier del Süddeutsche Zeitung. «Le elezioni politiche stanno modificando i fondamentali del paesaggio politico molto più in profondità di quanto era stato previsto – talmente in profondità che sarà necessaria molta abilità per mantenere il paese unito». Il corrispondente da Roma indica “quattro segnali” che arrivano dal voto: «Primo, gli italiani hanno votato massicciamente per due partiti di protesta, gli ideologicamente eterogenei e incostanti Cinque Stelle e i nazionalisti di destra della Lega – se questi stringessero un’alleanza per governare sarebbe lo scenario peggiore per l’Europa e per i mercati finanziari; secondo, dal 1994 l’Italia è dominata da Silvio Berlusconi, ma ora sta subendo un cambiamento culturale e di leadership a favore di Matteo Salvini; terzo, i socialdemocratici che hanno governato fino a ora, come previsto, sono crollati; quarto, nessuna delle tre coalizioni è in grado di governare».

Handelsblatt

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«In Italia si profila lo scenario più temuto dai Mercati» commenta Regina Krieger del quotidiano di economia e finanza Handelsblatt. «Nessun partito ha una maggioranza assoluta. Questo è esattamente lo scenario che i mercati temevano di più: stagnazione, mesi di negoziati, mancanza di una rapida formazione del governo. Le parole “riforme” e “disciplina di bilancio” non hanno avuto alcuna importanza negli ultimi giorni e nelle ultime settimane». Per quanto riguarda un possibile governo Krieger scrive: «Il “caso peggiore” per l’Italia sarebbe una coalizione di populisti tra Cinque Stelle e la Lega. Ciò porterebbe il Paese economicamente a un binario morto. La prossima mossa ora spetta al presidente Sergio Mattarella. L’Italia, la terza economia dell’Euro Zona, è lasciata indietro e auto-assorbita, mentre altrove in Europa si sta costruendo il futuro».

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Die Welt

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Die Welt pone l’accento sull’ascesa di Luigi Di Maio, “nuova stella” della politica italiana. Sottolineando la giovane età del candidato premier, Constanze Reuscher commenta «Certo è che Di Maio dovrà crescere dopo questa notte: da “Luigino” o “Giggino” – il diminutivo con cui gli italiani hanno definito questo politico negli ultimi anni a volte affettuosamente, a volte in modo canzonatorio – ora deve diventare un Luigi». Riguardo la stoffa di statista di Di Maio Reuscher continua così: «Dopo la notizia dei risultati parziali di lunedì mattina, il Movimento Cinque Stelle arriva a poco meno del 32 percento. Tuttavia, Luigi Di Maio non vuole rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Sebbene Di Maio sia il vincitore delle elezioni, non è ancora un vero statista: avrebbe dovuto trovare, in una circostanza del genere, almeno un paio di parole».

Frankfurter Allgemeine

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Come anche Der Spiegel e Die Zeit, il Frankfurter Allgemeine si limita a riportare i risultati elettorali guardando con apprensione alla difficoltà di formare un governo. «Nell’UE c’è preoccupazione per la paralisi politica in Italia. Gli investitori e le altre capitali europee hanno accolto con preoccupazione la prospettiva di un possibile capo di governo dello schieramento della Lega».

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