In Die Welt wird eine andere sein una “semplice” storia d’amore racconta anche il fondamentalismo islamico in Germania

È raro, ma a volte capita che i titoli scelti per il mercato internazionale sembrino più adatti di quelli originali. È il caso del tedesco Die Welt wird eine andere sein, il mondo sarà diverso, che in inglese diventa più semplicemente Copilot, riuscendo ad indicare, con una semplice parola, lo stretto rapporto di interdipendenza tra i due protagonisti visti dal punto di vista del secondo, di quello “che segue” e non decide direttamente, insomma, il copilota. Asli,  tedesca di origini turche, si innamora di Saeed, neoimmigrato libanese con il sogno di lavorare nel campo dell’aviazione. La loro relazione riesce a mostrare punti in comune, e soprattutto gli ostacoli culturali, tra un immigrata di seconda generazione e uno appena arrivato. Entrambi culturalmente musulmani, vivono la propria vita in Germania in maniera completamente diversa. Si amano, ma come conciliare i rispettivi, a volte agli antipodi, modi di affrontare il quotidiano?

Un racconto lungo due ore con più pregi che difetti

Dieci anni di relazione condensati in circa due ore di pellicola: Die Welt wird eine andere sein riesce a definire subito abbastanza bene i caratteri dei suoi due protagonisti, ma dopo un inizio abbastanza promettente in più punti sembra girare un po’ troppo intorno a sé stesso. Quasi come una tesi di sociologia ogni aspetto del loro rapporto viene mostrato con scene emblematiche: la famiglia di lei, quella di lui in Libano, la gelosia, le riappacificazioni. Tutto è scritto in maniera attenta e politicamente quasi inappuntabile, ma è diventa così difficile empatizzare con i personaggi. Lo sguardo sembra essere sempre e solo quello di un esterno che curiosa dentro la vita di altre persone. L’epilogo ad ogni modo è tanto ben preparato quanto capace di aggiungere un valore maggiore a tutto quanto si è assistito precedentemente. Anne Zohra Berrached, regista e sceneggiatrice di questo film e che alla Berlinale (dove questo film è stato presentato in competizione) aveva già partecipato con Zwei Mütter e 24 Wochen, dimostra di essere una testa da seguire. Per quanto non perfetto In Die Welt wird eine andere sein è uno di quei film che lascia qualcosa negli occhi dello spettatore.

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