A Zurigo va in scena Il lago dei cigni coprodotto con la Scala di Milano

Una grande produzione congiunta dell’Opernahus di Zurigo e del Teatro alla Scala di Milano: è questa la nuova veste dell’intramontabile balletto Il lago dei cigni musicato da Tschaikowski. Il coreografo Alexey Ratmansky, che ha lavorato anche per lo Staatsballett di Berlino, ha ricreato lo spettacolo sulla base delle fonti custodite presso la preziosa collezione Sergeyev di Harvard, che contiene annotazioni sulla messa in scena originale. Il balletto, adesso sui palchi di Zurigo, sarà ripreso a Milano nella prossima stagione.

La performance. Tra i diversi cast schierati a Zurigo, quello schierato alla recita alla quale assistiamo vede emergere un ottimo Denis Vieira (Siegfried). Elegante nel portamento, è dotato di una tecnica solida, giustamente arricchita da una buona dose di efficace espressività. Dote, quest’ultima, che non caratterizza, al momento la collega Maria Khamzina (Odette/Odile), più a suo agio, per rigore e determinazione nei panni della cattiva. A sedurre di Odette sono l’atteggiamento dimesso e la fragilità che ispira protezione. Poco vi si addicono il portamento sicuro e altero. Di certo vi saranno altre occasioni in cui la Khamzina possa risaltare in quanto, a dispetto del giudizio parzialmente negativo di questa occasione, le potenzialità per emergere ci sono tutte. Molto bravi gli altri componenti del cast: Wei Chen (Brenno), Cristian Assis (Rotbart) e Filipe Portugal (Wolfgang).

La resa musicale. Una menzione d’onore è necessaria per l’ottima prova resa dalla Philharmonia Zürich, diretta con grande perizia da Rossen Milanov. A compiacere di questa esecuzione, sono una particolare attenzione alle dinamiche, l’equilibrio tra orchestra e palcoscenico, ed i tempi sempre tesi a sostenere i danzatori senza creare loro difficoltà.

Perché andare. Il lavoro compiuto da Alexey Ratmansky, non nuovo a queste imprese, è pregevole e procede per sottrazione. Le scene e i costumi di Jérôme Kaplan, per quanto lineari ed eleganti, risentono probabilmente di una eccessiva stilizzazione. L’opulenza, in un classico qual è Il lago dei cigni, non dovrebbe essere un lato da trascurare, soprattutto nell’ottica di una lunga serie di riprese future.

Il lago dei cigni (Schwannsee)

Messa in scena del corpo di ballo del Ballett Zürich e del coreografo Alexey Ratmansky

Musica di Pjotr Iljitsch Tschaikowski suonata dalla Philharmonia Zürich diretta da Rossen Milanov

Prossimo appuntamento: 22 maggio 2016 alle 20:30

Presso la Hauptbühne Opernhaus di Zurigo

Info e Biglietti

Biglietti disponibili da 32 CHF a 198 CHF. I last minute destinati agli studenti (a 20 CHF e 30 CHF) sono disponibili a partire da un’ora prima. Ė preferibile comunque arrivare in anticipo e munirsi di numero d’attesa. Colori i quali non dispongano di un badge su cui è indicata la data di scadenza, consiglio di presentarsi al botteghino con un certificato di iscrizione alla rispettiva università.

Prossimo appuntamento con il Ballett Zürich del quale riferiremo: Romeo e Giulietta di Prokof’ev, per la coreografia di Christian Spuck.

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Foto © Carlos Quezada/Opernahus di Zurigo