La figura di Topolino amata dal Nazismo nonostante americana

Topolino era una delle figure più conosciute ed amate della Disney durante il Nazismo, nonostante l’origine americana. Ecco come.

Il 18 novembre 1928 Topolino (in tedesco Micky Maus) fece la sua prima apparizione sugli schermi. Anche i più alti comandanti delle SS, Hitler compreso, non rimasero indifferenti al fascino del topo più famoso dei cartoni animati. Vediamo come e perché Micky Maus  fu amato durante il nazismo.

Hitler, Stalin e Topolino

Il Führer Adolf Hitler riuscì a procurarsi 12 film con protagonista la star americana dei cartoni animati. All’epoca si pensava infatti che ne fosse molto felice di potersi rilassare guardando Micky Maus. Anche un altro didattore, il sovietico Stalin, si dice che abbia tratto giovamento e relax nel guardare il simpatico topo. Tuttavia, la passione di Hitler e di Stalin è la prova che la Disney aveva creato un personaggio immaginario in grado di affascinare tutte le persone, anche quelle senza umanità. Topolino, essendo americano, venne però messo al bando nel 1941 con l’entrata in guerra degli Stati Uniti.

La spensieratezza del cartone

Perché era così amato? Nelle prime immagini Topolino appariva alla guida di una nave insieme a Minnie. La musica swing di sottofondo rendeva lo scenario realmente rilassante ed innocuo. Sebbene provenisse da un’America che, per la prima volta nella sua storia, dovette rialzarsi economicamente dopo la Grande Depressione, la figura immaginaria di Topolino ridiede speranza e pace agli americani, così come anche agli spettatori di tutto il mondo.

Topolino come critica al Nazismo

Topolino era amato da Hitler, ma anche da Goebbels, che non vedeva l’ora di guardare un filmato del topo americano a Natale del 1937. Micky era una figura conosciuta ovunque per il suo messaggio di pace, che nulla aveva a che vedere con il Nazismo. Nel 1942 fu deportato a Gurs, in Francia, l’illustratore tedesco di origine ebraica Horst Rosenthal. Egli disegnò diverse vignette e caricature della sua condizione di deportato ebreo attraverso la figura di Topolino. Rosenthal era precedentemente emigrato in Francia, dove aveva visto per la prima volta Mickey, che per lui era un simbolo rivoluzionario. Come Rosenthal, nei quaderni che raffigurano Topolino, egli viene riconosciuto come straniero, arrestato e portato in un lager, dove deve fare i conti con la fame e la scarsa igiene.

Topolino a Gurs, disegnato da Horst Rosenthal

Topolino a Gurs, disegnato da Horst Rosenthal

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