Perché a Berlino ci sono tanti asili Waldorf (e perché il metodo funziona)

A Berlino ci sono ben 34 asili Waldorf. Sempre più famiglie scelgono l’educazione steineriana per i propri figli e i motivi sono spesso il rispetto della natura e l’importanza data all’individualità dei bambini

La scuola Steineriana o, come è conosciuta in tedesco, la Waldorfschulescuola Waldorf, è nata nei primi anni del ‘900 a Stoccarda, in Germania. Inizialmente si trattava di un esperimento pedagogico, aperto ai figli degli operai che lavoravano nella fabbrica di sigarette Waldorf Astoria, da cui il nome. Ad oggi, la popolarità di questo metodo di insegnamento, è sempre più in crescita. La pedagogia Waldorf, seguita dalla scuola e dagli asili privati, è stata ideata dal filosofo austriaco e fondatore dell’antroposofia, Rudolf Steiner.


Nei vari quartieri di Berlino si contano ben 34 asili e 16 scuole steineriane: si tratta di una quantità importante per una sola città, indice di una richiesta molto elevata. Ma quali sono le particolarità della pedagogia Waldorf che spingono i genitori a mandarci i propri figli?
Gli asili Waldorf utilizzano una routine quotidiana regolare che include il gioco libero, il lavoro artistico, il tempo insieme (si canta, si gioca e si ascoltano favole) e le attività pratiche (cucinare, pulire e giardinaggio). Trascorrere molto tempo all’aperto è ritenuto fondamentale in questi asili e l’aula interna ha lo scopo di assomigliare a una casa. Gli strumenti e i giocattoli utilizzati sono di materiali semplici e naturali come il legno e la lana.

Una materia che si trova solamente nell’educazione Waldorf: l’euritmia

Una materia che caratterizza la pedagogia steineriana e gli asili Waldorf è l’euritmia, in tedesco die Eurythmie. Si tratta di una danza artistica e terapeutica che si comincia a praticare fin dall’asilo in modo giocoso, per arrivare a livelli sempre più complessi al liceo. Questa materia, conosciuta anche come arte del movimento, è stata sviluppata da Rudolf Steiner insieme a Marie von Sivers all’inizio del XX secolo. L’euritmia è considerata l’arte di rendere visibili parole e musiche attraverso il movimento umano. All’asilo Waldorf viene introdotta questa materia con i primi movimenti basici e l’insegnamento dell’alfabeto del corpo. Questa danza, praticata negli anni, porta bambini e ragazzi ad avere una percezione del proprio fisico anche come strumento comunicativo. 
Una nota produzione teatrale in cui viene utilizzata l’euritmia, è l’esecuzione della versione integrale del Faust I e II di Goethe, al Goetheanum di Dornach, edificio disegnato da Rudolf Steiner.
Inoltre, la terapia dell’euritmia è riconosciuta da alcune compagnie di assicurazione sanitaria tedesche come metodo di trattamento nella medicina antroposofica.

Goetheanum, CC0, foto di Taxiarchos228, da wikipedia, https://es.m.wikipedia.org/wiki/Archivo:Dornach_-_Goetheanum_-_Grosser_Saal3.jpg

Goetheanum, Taxiarchos228//wikipedia

Un asilo che dà spazio alla fantasia e all’individualità del bambino

Negli asili steineriani si dà molto spazio alla fantasia dei bambini. Ad esempio, i giocattoli utilizzati non hanno mai espressioni definite, ma è il bambino a scegliere l’emotività di una bambola. Si tende a prediligere la qualità più che la quantità di giochi. Televisione e oggetti elettronici non sono ben visti negli asili Waldorf, perché “bloccano la creatività degli alunni”.
Molta importanza è data, inoltre, all‘individualità dei bambini, ai loro interessi e alle differenze di carattere di ognuno di loro. Nella scuola steineriana non ci sono scadenze precise, si segue il tempo e il ritmo di ciascun bimbo. Spesso la prima elementare è composta da bambini di età diverse, proprio perché ognuno ha bisogni e tempi diversi prima di iniziare la scuola. Infine, è fondamentale l‘assenza di giudizi e voti numerici nelle scuole Waldorf. Per maggiori informazioni sulla pedagogia Waldorf potete visitare il sito in italiano: scuolasteineriana.org.

 

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Immagine di copertina: Humphrey Bolton//commons.wikimedia