Oberbaumbrücke. Foto da Pixabay https://pixabay.com/de/photos/oberbaumbr%c3%bccke-berlin-deutschland-1828010/

Oberbaumbrücke, il ponte di Berlino simbolo della riunificazione della Germania

L’Oberbaumbrücke, crocevia percorso ogni giorno da milioni di berlinesi, è uno tra i più noti simboli di Berlino e la sua evoluzione rispecchia quella della città stessa

Per chiunque si sia recato almeno una volta a Berlino l’Oberbaumbrücke risulta essere indimenticabile. Questo iconico ponte sul fiume Sprea, con l’imponente struttura a due livelli e le sue torri, è uno degli elementi più caratteristici dei panorami berlinesi. A cavallo tra i due quartieri più alternativi della città, Friedrichshain e Kreuzberg, dal 2001 parte di un unico distretto, l’Oberbaumbrücke rispecchia, con i suoi cambiamenti, la storia stessa della città e degli avvenimenti che negli ultimi secoli ne hanno trasformato il volto. A partire dalla struttura in legno costruita nel 1724, il caratteristico ponte è stato oggetto di svariate modifiche per arrivare all’aspetto “finale” di oggi. Il rosso dei mattoncini è una delle caratteristiche che più salta all’occhio, insieme naturalmente alle due torri ispirate alle mura cittadine di Prenzlau e che sembrano provenire da una leggenda medievale. Oltre ad offrire un meraviglioso panorama sullo skyline berlinese, questo ponte oggi svolge un’importante funzione per il traffico cittadino, permettendo, con i suoi 150 m di lunghezza, sia ai pedoni  sia alla linea U1 della metropolitana di attraversare il fiume.

 

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La storia dell’Oberbaumbrücke, in breve

Nel 1879 l’Oberbaumbrücke era il ponte più lungo di Berlino, ma non era adeguato alla quantità di traffico che lo attraversava. Successivamente la società Siemens, che stava già progettando la U-Bahn, si incaricò di costruire un ponte che combinasse ferrovia e strada per attraversare la Sprea. Secondo il progetto dell’architetto Otto Stahn il ponte fu restaurato in stile neogotico. Purtroppo, però, la sezione centrale del ponte venne bombardata nel 1945 per ordine di Hitler nel tentativo di impedire all’Armata Rossa di attraversarlo. In seguito fu riedificato e dopo la costruzione del Muro fu riaperto solo nel 1963 come passaggio pedonale. Con il crollo del Muro, l’Oberbaumbrücke riacquistò la sua importanza, connettendo due aree della città precedentemente divise, aspetto che lo renderà iconico. Nel 1994 il ponte è stato restaurato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, raggiungendo il suo aspetto odierno e dal 1995 una delle principali linee U-bahn della città lo attraversa.

L’Oberbaumbrücke a delimitare il confine tra Berlino Est e Ovest

Considerato da molti il ponte più bello della capitale, l’Oberbaumbrücke ha, però, un passato intriso d’orrore, soprattutto durante gli anni del Muro. Con la costruzione del Muro nel 1961 il ponte divenne parte del confine tra Berlino Est e Berlino Ovest. Dal 1963, fu utilizzato come passaggio pedonale per i soli residenti di Berlino Ovest. Molti abitanti della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) persero la vita in quest’area cercando di raggiungere l’altra sponda. A tal proposito, sul ponte è presente una stele che commemora Udo Düllick, ragazzo scomparso nel 1961. Il giovane si tuffò nel fiume per fuggire dalla DDR, ma perse la vita durante il tragitto. Inoltre, diversi bambini di Kreuzberg annegarono in quest’area: il personale di salvataggio di Berlino Ovest non poteva raggiungerli. In risposta a tali drammatici eventi fu firmato, nel 1975, un accordo sulle operazioni di salvataggio in caso di incidenti nelle acque di confine di Berlino.

Alcune curiosità

Oltre alla sua storia, l’Oberbaumbrücke incarna l’anima artistica di Berlino. Dal 1997, è la sede di un’installazione di luci al neon chiamata “Rock-Paper-Scissors”, realizzata dall’artista Thorsten Goldberg. Durante la notte, si può osservare come i tre simboli cambino casualmente. Secondo l’artista questo “È un gioco in cui non si può essere vincitori o sconfitti, poiché il caso è l’unica regola”.

 

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Dal 1998, inoltre, l’Oberbaumbrücke è annualmente teatro della cosiddetta Gemüseschlacht (o Wasserschlacht), una competizione fra gli abitanti dei quartieri di Friedrichshain e Kreuzberg. Nel corso dell’amichevole manifestazione i partecipanti cercano di “respingere” gli avversari verso il loro quartiere mediante il lancio di frutta e verdura. Un ironico rituale che evidenzia la rivendicazione territoriale tra Friedrichshain e Kreuzberg. I due quartieri si accusano a vicenda di aver occupato l’uno il territorio dall’altro in violazione del diritto internazionale. Friedrichshain si riferisce a Kreuzberg come “Unterfriedrichshain”, Kreuzberg chiama Friedrichshain “Ostkreuzberg”.

 

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Foto di copertina da Pixabay

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