La Germania ha bloccato un’altra vendita di un’azienda tecnologica nazionale alla Cina

La Germania ha bloccato un’altra acquisizione cinese nel mercato tedesco dei semiconduttori. Un ulteriore segnale a riprova della linea dura per tutelare il settore dalle acquisizioni della Cina

Robert Habeck, Vice cancelliere e Ministro dell’economia e della protezione climatica della Germania nel governo Scholz, non ha indicato il nome delle parti coinvolte nella richiesta di acquisizione da parte della Cina. Secondo gli esperti, si tratta di ERS electronic GmbH, una società in Baviera che stava per essere acquisita da un investitore cinese. L’azienda produce mandrini termici di precisione utilizzati per la costruzioni di semiconduttori. La decisione del governo di bloccare l’acquisizione è stata dapprima annunciata dalla testata tedesca Handelsblatt.

Poche settimane fa il governo tedesco aveva già annunciato di bloccare la vendita di Elmos semiconduttori da parte di Silex Microsystem, di proprietà cinese. Si tratta, quindi, del secondo intervento del governo per tutelare questo mercato dagli investitori cinesi nell’arco di poche settimane.

Tutelare il mercato dei semiconduttori

Tali operazioni protezionistiche evidenziano le attuali preoccupazioni del governo tedesco sul mercato dei chip e dei semiconduttori. Il settore dei microprocessori è particolarmente strategico per la Germania. Il ministero dell’economia ha dichiarato che l’acquisizione di Elmos “avrebbe messo in pericolo l’ordine pubblico e la sicurezza della Germania”.

Il blocco delle acquisizioni di ERS electronic e Elmos si aggiungono ad altre iniziative del governo tedesco per tutelare l’ordine pubblico salvaguardando il mercato dei microprocessori. Infatti, già lo scorso febbraio il governo tedesco aveva bloccato l’offerta di acquisto sulla tedesca Siltronic da parte della società taiwanese GlobalWafer.

La strategia cinese

Secondo quanto riportato dal Financial Times, Habeck ha affermato che la Cina sta perseguendo una “strategia deliberata” per “cercare di acquisire il know-how” dei processi di produzione nell’industria dei semiconduttori e dei microchip, al fine di “esercitare un’influenza” sul settore. Il ministro, infine, ha affermato che la Germania deve iniziare a sottoporre gli investimenti interni a un controllo più attento.

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Immagine di copertina: da Pixabay