La Germania continua ad aiutare per l’esportazione di grano ucraino

Nel maggio 2022, Deutsche Bahn ha promesso attivo sostegno per l’esportazione di grano ucraino. Ora chiede di snellire i processi burocratici

Da maggio 2022 la società ferroviaria Deutsche Bahn è attore attivo nel processo di esportazione e distribuzione del grano ucraino. Il progetto attivato prende il nome di Grain Bridge. Negli ultimi mesi, la società ha osservato che per esportare maggiori quantità di grano sarebbe necessario accelerare i processi burocratici nelle frontiere esterne dell’UE.

Il portavoce delle ferrovie ha affermato che “le infrastrutture e i processi di frontiera ai confini dell’UE dovrebbero essere ampliati e accelerati”. “A nostro avviso, il coordinamento centrale consentirebbe di trasportare volumi maggiori di merci su rotaia. La domanda di capacità di trasporto è molto alta.”

L’intervento della Germania

La Deutsche Bahn ha da subito contribuito al trasporto del grano su rotaia dall’Ucraina ai porti tedeschi, per aiutare a sbloccare i 20 milioni di tonnellate di grano provenienti da Odessa. Lo stesso Michael Teurer, Segretario di Stato, parlamentare presso il Ministero federale dei trasporti ha dichiarato: “come funzionario del trasporto ferroviario, mi impegno a garantire che 20 milioni di tonnellate di grano possano essere spedite al fine di evitare una catastrofe globale della fame”.

La compagnia ferroviaria tedesca ha deciso di usare la sua rete ferroviaria di aiuti umanitari per trasportare il grano ucraino in Germania nei porti di Rostock, Amburgo e Brake. La DB Cargo, una filiale di Deutsche Bahn AG in Polonia e Romania, invia quotidianamente diversi treni di grano ucraino ai porti marittimi.

La distribuzione del grano ucraino

Il Ministero dell’Agricoltura ucraino annuncia che la guerra in Ucraina ha già colpito circa il 25% del commercio globale di cereali, portando un aumento dei prezzi mondiali. Le esportazioni agricole ucraine sono state di circa 2,5 milioni di tonnellate a giugno, contro un massimo di 6 milioni di tonnellate di grano al mese, prima che la Russia invadesse il Paese il 24 febbraio.

L’organizzazione agricola delle Nazioni Unite, FAO, stima che, nonostante la guerra in Ucraina , il raccolto mondiale di grano quest’anno sarà probabilmente solo leggermente inferiore rispetto al 2021. Le agenzie delle Nazioni Unite hanno però avvertito che la mancanza di grano ucraino, che in genere va in Medio Oriente e in Africa, porterà all’aumento delle migrazioni di massa.

Gran parte delle esportazioni di grano dell’Ucraina avviene su camion e navi fluviali diretti nei Paesi vicini, tra cui Romania e Polonia. Da lì il grano viene poi distribuito.

Germania e Francia hanno fornito finanziamenti attraverso il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite per il trasporto e la distribuzione del grano ucraino. Il grano consegnato dall’Ucraina consente a 1,6 milioni di persone malnutrite – equivalenti alla popolazione di una città come Monaco – in Etiopia di ricevere una razione di grano di un mese.

Principale causa delle problematiche

L’ accordo mediato dalle Nazioni Unite e raggiunto in Turchia a luglio 2022, prevedeva corridoi protetti nel Mar Nero tra l’Ucraina e il Bosforo. Questo significa, che navi e i porti coinvolti non possono essere attaccati.

Dopo un presunto attacco con droni da parte dell’Ucraina e della Gran Bretagna verso la multi-flotta nera russa, la Russia ha sospeso la sua partecipazione. Secondo Mosca furono colpite anche navi civili che mettevano in sicurezza lo stesso corridoio del grano. Il resoconto è stato successivamente contestato dalle due potenze accusate, che a loro volta hanno accusato la Russia di aver fabbricato l’attacco.

Questa situazione si può considerare concausa dell’aumento esorbitante dei prezzi dell’esportazione di grano e mais a metà maggio. L’ONU prevede conseguenze gravissime, soprattutto per Africa, Medio Oriente e Asia, dove la pandemia del coronavirus aveva già peggiorato la situazione alimentare da tempo.

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Immagine di copertina: foto da Pixabay