Afghanistan, Germania offrirà asilo politico a chi ha aiutato le sue truppe

La Germania è pronta a ritirare il suo esercito dall’Afghanistan. Asilo politico a tutti quelli che hanno collaborato con le truppe

La Germania ha dispiegato il suo esercito in terra afghana come parte di una missione NATO chiamata ”Operazione Sostegno Risoluto”. Lo scopo della missione di era di addestrare le Forze armate locali e di contrastare le azioni di Al Qaida. Ora dopo più di 20 anni, l’esercito tedesco ritirerà le proprie truppe. L’abbandono comincerà il primo maggio e sarà completato entro settembre. L’operazione è stata dichiarata lo scorso mercoledì dalla Ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer. Dichiarazione fatta in parallelo a quella del presidente americano Biden, il quale ha affermato che l’esercito americano lascerà ugualmente l’Afghanistan entro l’ 11 settembre. La Ministra ha inoltre affermato che si impegnerà ad aiutare tutti i lavoratori locali che si sono schierati con l’esercito e lo hanno supportato. L’aiuto consisterà nell’offrire loro asilo politico in Germania.

Un profondo obbligo morale

Come conseguenza del ritiro, tutti i lavoratori locali si troverebbero senza nessun tipo di protezione e potrebbero fronteggiare diversi pericoli. La ministra ha affermato che si tratta di persone che hanno supportato l’esercito, combattuto al loro fianco e fornito il loro contributo personale. Si tratterebbe ed esempio di militari locali, interpreti e giornalisti, in tutto circa 300 persone. I quali hanno fornito un appoggio essenziale, mettendo a repentaglio la loro stessa vita. Sarebbe inammissibile lasciare tutte queste persone completamente prive di difesa ed in balia di possibili attacchi da parte dei talebani. A loro verrà infatti offerto asilo politico sul territorio tedesco, in cui verrà garantirà un adeguata protezione. Per questa ragione la Germania vedrebbe tutto ciò come un dovere morale. D’altra parte la notizia del ritiro della Bundeswehr ha suscitato molte preoccupazioni, in quanto potrebbe far scoppiare una guerra civile che ridarebbe ad Al Qaida molte più forze.

Offerta di asilo politico: procedura già presente. Bisogna velocizzarla

Già da diverso tempo è presente una procedura che garantisce asilo politico allo staff afghano. Infatti già a partire dal 2013 la Germania ne ha ospitati circa 800, con loro anche 2500 membri delle loro famiglie. La Ministra vuole però ottimizzare e velocizzare tale procedura. Secondo quanto riportato dal quotidiano Welt am Sonntag la Germania sarebbe pronta ad aprire un ufficio a Kabul ed a Mazar-i Sharif, per snellire la burocrazia necessaria.

Talebani: se gli eserciti stranieri non se ne vanno saremo pronti a scatenare il caos

I ripieghi dell’ esercito tedesco ed americano aumentano però le preoccupazioni per le sorti dell’Afghanistan. Come conseguenza di ciò i talebani potrebbero acquisire molte più forze necessarie per pianificare nuovi piani di attacco contro obiettivi americani e non. All’annuncio dei ritiri, i talebani hanno rimarcato la loro presenza e hanno incitato le truppe straniere a lasciare il paese entro il primo maggio. Sostanzialmente come prevedeva l’accordo con l’ex presidente americano Trump. Recentemente Thomas Silberhorn, membro del Parlamento tedesco e segretario di Stato al Ministero dalla Difesa, si è mostrato molto fiducioso. Secondo le sue dichiarazioni, la NATO avrebbe addestrato le truppe afghane in maniera impeccabile. In caso di disordini le forze armate locali saprebbero benissimo respingere attacchi dei talebani e difendere il paese.

Studia tedesco a Berlino o via Zoom con lezioni di gruppo o collettive, corsi da 48 ore a 192 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter

Immagine di copertina: Bundeswehr Copyright:ISAF Headquarters Public Affairs Office CC BY 2.0

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *