Siriano rifugiato in Germania 5 anni fa ora è candidato per il parlamento tedesco

Il rifugiato siriano Tareq Alaows candidato coi Verdi al Bundestag tedesco

Nel 2015 la guerra civile in Siria ha spinto milioni di cittadini siriani a cercare rifugio in Europa. Tareq Alaows è uno di loro ed in Germania ci è arrivato a piedi. Ha superato il Mediterraneo su un barcone pericolante e ha camminato per settimane verso nord. Superati i Balcani, l’allora venticinquenne ha finalmente raggiunto la nazione che, come ama sottolineare, gli ha permesso di iniziare una nuova vita “in sicurezza e con dignità”. Sei anni dopo il suo travagliato arrivo in Germania, Alaows è oggi uno dei candidati parlamentari proposti dal Partito dei Verdi (Die Grünen) alle elezioni federali del Bundestag tedesco che avranno luogo il 26 settembre 2021.

 

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Attivista politico da sempre, prima in Siria prima e poi in Germania

Il candidato parlamentare si occupa di campagne per i diritti umani sin dai suoi anni da studente di giurisprudenza presso l’Università di Aleppo. Il suo attivismo politico inizia con la partecipazione alle proteste pacifiche contro il Governo di Bashar al-Assad. La sua attività continua anche durante la guerra civile sotto forma di volontariato per i gruppi di soccorso della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale. Appena laureato, per evitare la leva militare obbligatoria, Alaows prende la sofferta decisione di lasciare la Siria. Dopo un viaggio lungo e travagliato che ricorda come ” un’ esperienza violenta e pericolosa”, l’arrivo a Dortmund nel 2015 non si rivela semplice come sperato. Alaows infatti arriva in Germania proprio nel mezzo della cosiddetta “Crisi dei Rifugiati” del 2015, il periodo in cui il sistema di ricezione tedesco collassa sotto l’arrivo senza precedenti di quasi 1 milione di richiedenti asilo. Stipato in una palestra con altri 60 migranti, Tareq non perde comunque la speranza ma contribuisce attivamente all’organizzazione di proteste contro le condizioni precarie dei migranti, denunciando pubblicamente le violazioni dei diritti umani avvenute del Mediterraneo e sfidando i ministri degli interni Europei a trovare soluzioni più sostenibili al problema migratorio. Da allora Alaows ha imparato perfettamente il tedesco, lavora presso una ONG di Berlino come consulente legale per richiedenti d’asilo ed è cofondatore dell’ONG “Seebrücke”. Quest’anno ha lanciato la sua campagna per candidarsi alle elezioni federali 2021. Alaows si candida per il Partito dei Verdi, precisamente nel collegio elettorale parlamentare di Oberhausen-Dinslaken, cittadina nei pressi di Essen.

Se non nel Bundestag, allora dove? 

Su 83 milioni di abitanti tedeschi, circa 21,2 milioni hanno origini straniere. Di questi, la grande maggioranza proviene da Turchia, Balcani, ex Unione Sovietica e Polonia, mentre solo 1,8 milioni sono costituiti dai più recenti arrivi da Siria, Afghanistan ed Iraq. Considerando che  solo l’8,2% dei 709 legislatori che si sono insediati nelle ultime elezioni federali nel 2017 avevano origini straniere (dati di Mediendienst Integration), risulta evidente un problema di sotto-rappresentanza. Il Partito dei Verdi si batte da anni per un modello politico più inclusivo e maggiormente sensibile ai valori di giustizia ed uguaglianza sociale. Obiettivi compatibili e complementari agli ideali di Tareq Alaows che dichiara: “Voglio portare in Parlamento il punto di vista delle persone che non sono rappresentate”.

 

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Immagine di copertina: Tareq Alaows Screenshot da YouTube https://www.youtube.com/watch?v=P-pVnNLPo6k

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