“Quasi tutti saranno vaccinati, guariti o morti”, ecco le parole di Spahn

“Quasi tutti saranno vaccinati, guariti o morti”: ecco la forte dichiarazione del Ministro della Salute Jens Spahn che ha sconvolto la Germania e non solo

Lunedì 22 novembre il Ministro della Salute Jens Spahn è intervenuto in conferenza stampa a Berlino con delle parole davvero sconcertanti, ma che sicuramente riescono a dare l’idea di quanto sia grave la situazione pandemica. “Probabilmente entro la fine di questo inverno, come ogni tanto si dice in maniera cinica, praticamente tutti in Germania saranno vaccinati, guariti o morti”, ha dichiarato. Nella conferenza stampa Spahn ha raccomandato ai tedeschi che non l’hanno ancora fatto di vaccinarsi “urgentemente”. Ha sottolineato come molti ospedali tedeschi siano in difficoltà e ha ricordato come la variante Delta sia molto più contagiosa rispetto al ceppo primario. La nuova ondata di casi in Germania sta mettendo a rischio la tenuta del sistema sanitario tedesco. Lunedì sono stati segnalati altri 30.643 casi e le unità di terapia intensiva si stanno riempiendo di pazienti a una velocità mai vista prima.

Le misure per evitare il collasso

La dichiarazione di Spahn si allaccerebbe con un gioco di parole alle nuove misure adottate per contrastare l’avanzata del virus. Infatti, avrebbe sostituito la terza “G” del modello delle 3G (geimpft, genesen, getestet, vaccinati, guariti, testati) con “gestorben“, ossia morti. Con l’aumento dei contagi si sono adottate delle restrizioni che coinvolgono tutto il territorio sia a livello dei singoli stati sia a livello federale. Infatti, a seguito degli accordi tra governo federale e Länder, verranno applicate, in base all’indice di ospedalizzazione, regole 2G più o meno severe (ulteriori informazioni si possono leggere qui). Di fatto le nuove regole escludono i non vaccinati testati negativi da molte attività. La scelta è stata adottata per promuovere le vaccinazioni: il vaccino sembra l’unico modo per uscire indenni da questa nuova ondata di contagi, avrebbe sottolineato Spahn nel suo discorso.

 

Le parole di Merkel e il vaccino obbligatorio

Nonostante il vaccino rappresenti l’unico mezzo per far fronte alla forte contagiosità del virus, non è stato ancora reso obbligatorio. Il governo Merkel, ancora in carica in attesa che la nuova coalizione di governo si insedi, si è dissociato dalla  decisione di rendere il vaccino obbligatorio, così come invece è stato stabilito in Austria. Merkel avrebbe dichiarato che la scelta sull’obbligo vaccinale dovrà essere presa dal nuovo governo. Inoltre ha sottolineato come la situazione pandemica sia davvero critica: le misure, secondo l’ex cancelliera, non risulterebbero sufficienti. “Il vaccino è importante, ma non sufficiente” avrebbe dichiarato Merkel “Il vaccino è utile per il lungo periodo, ma noi dobbiamo agire ora”.

 

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Immagine di copertina: Jens Spahn, foto di Olaf Kosinsky, Wikipedia, CC3.0.

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