Le conseguenze della sospensione del vaccino AstraZeneca in Germania

La Germania sospende i vaccini AstraZeneca a causa di coaguli di sangue sospetti nel cervello di chi si è vaccinato

Il Ministero della Salute tedesco ha deciso di sospendere l’uso dei vaccini anti-Covid prodotti dall’azienda farmaceutica AstraZeneca. Il motivo risiede nella crescente preoccupazione legata ai coaguli di sangue che si sono presentati in alcuni soggetti dopo la somministrazione della dose. Lo ha confermato il ministro della sanità Jens Spahn durante la conferenza di lunedì 15 marzo. Il Ministro ha detto che la decisione è stata presa in seguito a una raccomandazione dell’Istituto Paul Ehrlich (PEI), l’agenzia di controllo dei vaccini nel Paese. Il PEI ha valutato il fatto che il vaccino potrebbe causare trombosi nel cervello e ne ha dunque raccomandato la sospensione in via precauzionale. Attualmente si aspetta il verdetto dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). Se la sospensione diventasse permanente questo causerebbe un ulteriore rallentamento della campagna di vaccinazione in Germania.

I casi accertati in Germania sono sette, si tratta di una forma rara di trombosi

Il ministro Spahn ha confermato che in Germania si sono verificati sette casi di trombosi in pazienti che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca. La settimana scorsa, quando si sono accertati i casi di coaguli, questi sembravano problemi ordinari e abbastanza comuni. Si è poi scoperto che la trombosi identificata è di tipo raro. “Apparentemente ci sono ora maggiori informazioni sul fatto che si tratta di una forma molto rara di trombosi, i cui casi sembrano essersi verificati poco dopo la vaccinazione” ha detto Anke Huckriede, professore di vaccinologia all’Università di Groningen in Olanda. Come ribadisce lo Spiegel, però, non è ancora chiaro se la vaccinazione sia la causa dei coaguli. Nel frattempo la somministrazione è stata sospesa solo in misura preventiva.

Molti esperti e politici hanno reagito negativamente alla notizia sui vaccini

La decisione di sospendere la vaccinazione di AstraZeneca ha subito critiche da parte di molti esperti, come Frank Ulrich Montgomery, capo dell’Associazione Medica Mondiale. Montgomery sostiene che i coaguli di sangue registrati non hanno necessariamente a che fare con i vaccini AstraZeneca. Inoltre gli studi internazionali mostrano che la frequenza di trombosi è circa la stessa sia nel gruppo di persone vaccinate che in quello che ancora non ha ricevuto la dose. Anche numerosi politici tedeschi hanno messo in discussione la decisione del Ministero, considerandola un grande errore. Katarina Barley (SPD) con un post su Twitter ha fatto notare che: “Tra le otto e le dodici donne su 10.000 hanno avuto trombosi come effetto collaterale in seguito all’utilizzo di pillole anticoncezionali di ultima generazione. Questo ha mai dato fastidio a qualcuno?”. La decisione finale spetta ora all’EMA, l’Agenzia Europea dei Medicinali. Prenderà in considerazione le prove e farà una nuova raccomandazione entro la prossima settimana.

Cosa succederebbe in Germania se la sospensione diventasse permanente?

Il ministro della salute Spahn alla domanda “cosa succederebbe se non si potesse più usare il vaccino AstraZeneca?” non ha voluto rispondere. Si è rifiutato di commentare, dicendo che tali decisioni sono troppo teoriche in questa fase. Bisogna quindi aspettare il verdetto dell’EMA per provvedere eventualmente a una nuova strategia. La sospensione permanente sarebbe un duro colpo per il piano vaccinale tedesco, in quanto l’AstraZeneca è attualmente il secondo vaccino più utilizzato dopo quello di BioNTech. Gli esperti stimano che la cessazione completa causerebbe un ritardo di circa un mese nella campagna di vaccinazione in Germania.

Studia tedesco a Berlino o via Zoom con lezioni di gruppo o collettive, corsi da 48 ore a 192 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter

Immagine di copertina: © RF._.studioPexels / CC0

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *