Reichstag, PeterDargatz, https://pixabay.com/it/photos/berlino-reichstag-governo-51058/ CC0

La sinistra tedesca (die Linke) elegge due donne under 45 come leader di partito

I socialisti tedeschi di Die Linke eleggono altre due donne alla guida del partito, Janine Wissler e Susanne Hennig-Wellsow

Janine Wissler e Susanne Hennig-Wellsow, sono state elette lo scorso 27 Febbraio tramite una votazione interna al partito Die Linke, avvenuta attraverso un congresso online. Janine Wissler e Susanne Hennig-Wellsow succederanno alle colleghe Katya Kipping e Berndt Riexinger alla guida di Die Linke in vista delle elezioni federali del 26 Settembre 2021. La visione politica delle due neo-elette rispecchia fedelmente la dualità del partito che rappresentano. Die Linke è, infatti, internamente diviso tra un’ala più radicale e dallo spirito movimentista ed un’ala più progressista, pragmatica ed aperta ad alleanze governative. Provenendo rispettivamente dalla ex Germania dell’Ovest e dalla ex DDR, Wissler ed Henning-Wellsow assicureranno una rappresentanza bilanciata ad entrambe queste correnti politiche interne.

Le elezioni di Settembre 2021

Die Linke, partito storicamente connesso al Sozialistische Einheitspartei, ha ricevuto il 9,2% dei voti nelle elezioni federali del 2017 e si aspetta di raggiungere il 7-8% alle prossime elezioni.  Tuttavia, è importante sottolineare che, per la prima volta dal 2005, alle elezioni di Settembre 2021 non concorrerà Angela Merkel. L’assenza dell’attuale Cancelliera potrebbe rivoluzionare gli equilibri parlamentari degli ultimi 16 anni, dando vita a nuove coalizioni politiche nel Bundestag tedesco. Per questa ragione, la neo-eletta Susanne Hennig-Wellsow ha ventilato la possibilità di un’alleanza partitica che possa risollevare la rilevanza di Die Linke a livello nazionale: «Non possiamo più aspettare, la gente non ha più tempo per attenderci» ha dichiarato. Una possibile coalizione, probabilmente con SPD ed i Verdi, troverebbe tuttavia opinioni contrastanti all’interno del partito. In particolare, tale mossa potrebbe venire contestata dagli esponenti più radicali che per nessuna ragione scenderebbero a compromessi in materia di politica estera e sicurezza. Die Linke è, infatti, notoriamente contraria all’esportazione di materiale bellico prodotto in Germania e si schiera anche contro la partecipazione dei militari tedeschi in missioni di peacekeeping condotte all’estero dall’ONU. Questa posizione radicale potrebbe quindi creare attriti con SDP ed i Verdi, partiti che condividono una visione più aperta su queste tematiche.

Janine Wissler e Susanne Hennig-Wellsow

Conosciamo meglio il profilo delle nuove dirigenti di Die Linke. Janine Wissler, 39 anni, esponente del partito di Sinistra nel Land dell’Assia, è stata eletta con il consenso record dell’84% dei 600 delegati di Die Linke. Laureata in Scienze Politiche all’Università Goethe di Francoforte, si è candidata sindaco della città di Francoforte per ben due volte. Da sempre impegnata contro il neofascismo, ha iniziato la sua carriera nel partito di sinistra come membro dello staff elettorale nella campagna dell’ex deputato Werner Dreibus. Susanne Hennig-Wellsow invece, 43 anni, lascerà il ruolo di capogruppo nel Parlamento regionale della Turingia, l’unico stato tedesco in cui la sinistra guida un governo, per dedicarsi interamente al segretariato di Die Linke. La candidata eletta viene da Demmin, città dell’ex DDR ed è laureata in Scienze dell’Educazione all’Università di Erfurt.

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