La Germania si prepara per la terza dose di vaccino

In Germania si discute di una possibile terza dose di vaccino contro il Covid-19 per tutti

Il Ministro della Sanità tedesco Jens Spahn (CDU) sta valutando la possibilità di fornire una terza dose di vaccino per tutti. Il 2 agosto, nella riunione dei ministri della salute federale e statale,  era già stato deciso all’unanimità di offrire, da settembre, una terza dose di vaccino alle categorie a rischio. Anche coloro che hanno ricevuto vaccini vettoriali, ovvero AstraZeneca o Johnson & Johnson, potranno ricevere una terza dose, questa volta con Pfizer o Moderna. Ora si sta discutendo di estendere tale possibilità al resto della popolazione. Spahn ha infatti affermato “Come secondo passo, possiamo quindi pensare di offrire una vaccinazione di richiamo anche al resto dei cittadini”.

Il dibattito sulla necessità di una terza dose di vaccino

Secondo il virologo Christian Drosten, la maggior parte dei vaccinati non dovrebbero aver bisogno di una terza dose di vaccino in autunno. “L’effetto protettivo dei vaccini contro il Covid è migliore rispetto, ad esempio, ai vaccini antinfluenzali”, ha affermato Drosten. Tuttavia, per le persone anziane e le categorie più vulnerabili, Drosten ritiene che una vaccinazione di richiamo quest’autunno abbia senso. “Dopo sei mesi, il livello di anticorpi acquisito attraverso la vaccinazione scende in modo significativo, soprattutto nelle persone molto anziane”, ha spiegato. Karl Lauterbach, medico e politico (SPD), ha dichiarato che coloro che hanno contratto il virus nonostante vaccinati erano, tendenzialmente, le persone che avevano ricevuto l’ultima dose più di sei mesi prima. Per questo, secondo Lauterbach, potrebbe essere importante fornire una terza dose di vaccino.

La critica dell’OMS

L’Organizzazione mondiale della sanità ha denunciato la scelta dei Paesi più ricchi di rendere disponibile una terza dose a tutti i cittadini. Nei Paesi più poveri, infatti,  milioni di persone non hanno ancora avuto la possibilità di ricevere le prime due dosi. “Crediamo che i dati di oggi non indichino chiaramente la necessità di un richiamo vaccinale”, ha dichiarato il capo scienziato dell’OMS Soumya Swaminathan. Anche il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, all’inizio di agosto, aveva chiesto un’interruzione temporanea della somministrazione delle terze dosi di vaccino. “Non possiamo accettare che i Paesi che hanno già utilizzato la maggior parte del vaccino disponibile in tutto il mondo, continuino ad utilizzarlo per una terza dose” ha affermato Ghebreyesus. La campagna di vaccinazione globale, infatti, deve avere come obiettivo una vaccinazione completa dell’intera popolazione mondiale.

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