La Germania punta all’autosufficienza sui vaccini entro la fine dell’anno

Christoph Krupp, commissario per le vaccinazioni, vuole una Germania autosufficiente nella produzione di vaccini

Dal 2022, la Germania dovrebbe diventare sufficientemente autonoma nella produzione di vaccini da poter immunizzare tutta la popolazione in caso di nuova pandemia. È quanto ha affermato Christoph Krupp, commissario per le vaccinazioni, ai giornali del Funke Media Group. A partire da maggio una task-force governativa si impegnerà nell’implementazione di un sistema statale per la produzione di vaccini. Krupp ha inoltre sollecitato l’Unione Europea ad adoperarsi nella stessa direzione: “In caso di pandemia, l’UE dovrebbe essere capace di produrre un nuovo vaccino per tutta la popolazione europea entro 3 mesi”.

L’UE indietro nel piano vaccinale

Il sistema che si intende realizzare dovrebbe includere molteplici compagnie che possano, singolarmente, occuparsi di fasi diverse del processo produttivo. La necessità di creare un’autosufficienza vaccinale scaturisce dai numerosi intoppi che stanno rallentando la distribuzione dei vaccini per il COVID-19. Il nuovo ordine di 1.4 miliardi di dosi, effettuato dall’UE, dovrebbe essere esauriente per i circa 450 milioni di cittadini europei. Tuttavia, difficoltà di approvvigionamento e questioni burocratiche dovute all’esportazione pongono, attualmente, l’Unione Europea in una posizione arretrata rispetto a Stati Uniti, UK ed Israele.

Ripresa delle somministrazioni AstraZeneca

Molteplici le vicissitudini che hanno recentemente riguardato AstraZeneca. Infatti, l’azienda anglo-svedese era già stata al centro di discussioni per la notevole riduzione nel numero di vaccini erogati entro la metà del 2021. Saranno “solo” 100 milioni le dosi consegnate a discapito delle 220 milioni previste. Ben più nota la vicenda della momentanea sospensione del vaccino AstraZeneca. La somministrazione, infatti, era stata interrotta per alcuni casi sospetti di trombosi celebrale. Tuttavia, nonostante i dubbi sulla possibilità di formazione di coaguli di sangue in alcuni soggetti vaccinati, l’EMA ha dato il via libera alla ripresa. Germania, Francia, Italia, Lituania, Bulgaria e Slovenia sono i paesi che hanno ripreso regolarmente le distribuzioni del vaccino AstraZeneca. Norvegia, Svezia e Danimarca, invece, hanno preferito prolungare la sospensione.

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Immagine di copertina: Vaccino-©-Pixabay.jpg / ©Pixabay / CC0

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