La Germania evacuerà e ospiterà almeno 40.000 afghani

In Afghanistan, 40.000 persone stanno aspettando il loro volo di salvataggio verso la Germania

Il Ministro degli Esteri federale Heiko Maas (SPD) ha dichiarato che la Germania sta cercando di mettere in sicurezza cittadini tedeschi, ex dipendenti locali e “altre persone bisognose di protezione”. Queste sarebbero le parole pronunciate da Maas lunedì scorso dopo un incontro con il Ministro degli Esteri uzbeko Abdulaziz Komilov a Tashkent. L’intento del governo tedesco dunque sarebbe quello di occuparsi di un gruppo ristretto di persone. Maas (SPD) ha inoltre affermato di essere alla ricerca di nuove vie per portare in salvo gli afghani in pericolo.  Tuttavia, continuano le critiche al governo tedesco che non sarebbe riuscito a evacuare abbastanza civili in tempo. Secondo il ministero federale dell’Interno, 634 lavoratori locali, compresi i familiari, sono stati portati in Germania con il ponte aereo organizzato dal governo. Il numero di richieste di aiuto sarebbe però aumentato in modo significativo solo dopo l’inizio del ponte aereo, fino ad almeno 40.000 persone. Il Ministro degli Esteri intanto sta cercando di avviare una trattativa con le milizie talebane.

Anche Merkel si è espressa: vuole evacuare i 40.000 afghani in pericolo

Dopo il ritiro delle truppe internazionali dall’Afghanistan, decine di migliaia di persone sono ancora in attesa di partire. La cancelliera Merkel ha detto in un incontro con il cancelliere austriaco Kurz a Berlino che presumeva che circa 10.000-40.000 persone avrebbero dovuto essere portate in Germania. All’interno del conteggio sono stati inclusi gli ex collaboratori locali e le loro famiglie, ma il numero esatto deve ancora essere determinato con esattezza. Il governo vorrebbe che le persone in pericolo provassero a raggiungere prima i Paesi limitrofi: in questo modo si faciliterebbe la riuscita delle missioni umanitarie di evacuazione.

Le frontiere di Iran, Pakistan e Uzbekistan stanno chiudendo

Mentre i Paesi europei chiedono agli Stati vicini all’Afghanistan di ospitare momentaneamente i profughi afghani in attesa del loro intervento, stanno chiudendo le frontiere di Iran, Pakistan e Uzbekistan. Bisogna ancora definire le modalità attraverso cui agire per portare in salvo queste persone. Tuttavia appare chiara la volontà di non restare a guardare.

 

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Immagine di copertina: Ragazzo Povero di ArmyAmber, da Pixabay, CC0.

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