Germania primo paese UE a ordinare gli anticorpi presi da Trump contro il Covid

La decisione di ricorrere agli anticorpi monoclonali per combattere il Covid-19 è stata comunicata dal Ministro della salute federale Jens Spahn

Spahn ha comunicato la decisione di usare la terapia a base di anticorpi monoclonali in Germania durante un’intervista rilasciata alla Bild am Sonntag. «A partire dalla prossima settimana la cura a base di anticorpi monoclonali sarà somministrata anche in Germania, primo Paese in Europa a introdurre questo tipo di trattamento» ha dichiarato Spahn. «Inizialmente verrà usata nelle cliniche universitarie. Il Governo federale ha già comprato 200.000 dosi, per una spesa che si aggira attorno ai 400 milioni di euro» ha continuato il Ministro. La decisione di ricorrere anche alla cura a base di anticorpi monoclonali è stata dettata dal lento approvvigionamento di vaccini che ha ritardato di molto la distribuzione del farmaco in tutta Europa.

Si tratta della stessa terapia usata per curare l’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump

Lo scorso ottobre l’ex Presidente Trump aveva contratto il Coronavirus, per curarlo era stato usato un cocktail farmacologico a base di anticorpi monoclonali, prodotto dall’americana Regeneron Pharmaceuticals. La cura aveva funzionato, dato che Trump era stato dimesso dall’ospedale pochi giorni dopo. Spahn ha aggiunto che gli anticorpi monoclonali «somministrati durante i primi stadi della malattia possono aiutare i pazienti ad alto rischio a evitare un decorso grave». Da specificare il fatto che a Trump, dato lo stato avanzato dell’infezione, erano stati somministrati anticorpi monoclonali insieme a desametasone (un anti – infiammatorio) insieme all’antivirale remdesevir. Gli anticorpi monoclonali da soli, infatti, sono efficaci solo se somministrati nelle prime fasi dell’infezione.

La situazione di contagi e decessi oggi in Germania

Secondo gli ultimi dati diffusi dal Robert Koch Institut oggi (25 gennaio) in Germania si sono registrati 6.729 contagi. I decessi, invece, sono stati 217, arrivando a un totale di 52.087 morti dall’inizio della pandemia. L’indice di incidenza dei 7 giorni è sceso a 111,2 contagi ogni 100.000 abitanti. L’obiettivo è di arrivare a 50 per poter cominciare a pensare di allentare leggermente le restrizioni attualmente in vigore fino al 15 febbraio. Ad oggi in Germania 1.630.000 persone hanno ricevuto la prima dose di vaccino, primo Paese in Europa per numero di somministrazioni del farmaco, seguita dall’Italia con 1.370.000.

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