Germania, nuova organizzazione per bloccare siti di streaming illegali senza bisogno del tribunale

In Germania nasce un’organizzazione che semplifica il processo per il blocco dei siti di pirateria senza bisogno di ricorrere alle vie legali

La scorsa settimana è stata lanciata in Germania una nuova organizzazione per tutelare i proprietari di copyright senza che questi debbano affidarsi necessariamente ad un tribunale. In questo modo sarà più facile ottenere il blocco dei siti web di pirateria da parte dei Fornitori di Servizi Internet (ISP) in territorio tedesco. L’iniziativa prende il nome di CUII, ovvero “Camera di compensazione per il Copyright su Internet”. Questa organizzazione fungerà da mediatrice nel processo di blocco dei siti pirata, in modo che non sia necessario l’intervento di un giudice di tribunale.

L’iniziativa eviterà i tribunali, ma un comitato di esperti esaminerà ogni reclamo da parte dei proprietari di copyright

L’organizzazione si presenta come una joint venture tra i maggiori ISP tedeschi e le industrie di copyright del Paese. Ciò significa, come abbiamo già detto, che i siti di pirateria possono ora subire dei blocchi sul Web senza che sia necessaria un’azione legale. Il blocco del Web, soprattutto negli ultimi anni, è diventata una nota tattica anti-pirateria. In passato il processo doveva essere condotto legalmente ed era inevitabile dover ottenere dal tribunale un’ingiunzione che ordinasse agli ISP di bloccare l’accesso al sito web che violava il copyright. Anche se il CUII evita di ricorrere all’azione giudiziaria, un comitato esaminerà comunque qualsiasi reclamo presentato. Tale comitato sarà composto da giudici in pensione con conoscenze approfondite delle leggi tedesche sul copyright. L’Autorità tedesca di Regolamentazione delle Telecomunicazioni, la Bundesnetzagentur “BNetzA”, esaminerà i reclami anche per confermare che nessun blocco del web non violi le regole di neutralità della rete dell’Unione Europea.

I siti di pirateria causano grossi danni economici ai proprietari di copyright

Il CUII emetterà ordini di blocco contro i siti web che sono “strutturalmente in violazione”, ovvero quelli che fanno della violazione di massa la chiave del loro modello di business. Fornendo l’accesso gratuito al materiale violato, come ad esempio film, serie ma anche musica, questi siti causano un significativo danno economico ai creatori dei prodotti in questione. In cima alla lista di blocco CUII, secondo BNetzA, c’è il set-up di TV streaming “s.to”, che è già bloccato da alcuni ISP in Germania. Per tutta risposta il sito ha posizionato in cima alla sua home page una guida su come aggirare i blocchi web.

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Immagine di copertina: ©Markus SpiskePexels / CC0

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