Germania, entro l’estate il passaporto vaccinale digitale

Il Governo tedesco ha accolto tempestivamente la richiesta dell’Unione Europea agli Stati membri di provvedere allo sviluppo di un passaporto vaccinale digitale

A metà marzo l’Unione Europea ha esortato i Paesi a sviluppare soluzioni per un passaporto vaccinale valido in Europa. In Germania, con procedura d’urgenza, il Governo ha individuato un consorzio che coinvolge IBM e Bechtle. Il gruppo è incaricato di provvedere all’elaborazione di un’app che permetta di documentare in modo rapido e non falsificabile l’avvenuta vaccinazione. L’impiego di tale strumento – previsto già entro Giugno – potrebbe essere un’opportunità per garantire la riapertura degli esercizi maggiormente colpiti dalle restrizioni, come cinema, teatri, palestre e ristoranti: questo consentirebbe di conseguenza il rilancio del settore turistico e dei trasporti. In vista delle vacanze estive, un’azione tempestiva risulta fondamentale per assicurare il ripristino delle libertà ai cittadini vaccinati, tra cui la mobilità turistica.

Un’app come garanzia digitale

Molto presto chi dovrà dimostrare di essersi vaccinato potrà, dunque, farlo tramite mobile grazie ad un’apposita applicazione che documenterà la data della vaccinazione, il vaccino inoculato e il nome della persona vaccinata. I dati saranno salvati direttamente sul dispositivo. Coloro che non dispongono di uno smartphone riceveranno un QR code su carta, contenente il certificato digitale, oltre che una stampa dello stesso. Idealmente, l’app consentirà a compagnie aeree, hotel o musei di verificare il codice in tutta Europa.

Le questioni ancora aperte

Il rilascio dei certificati di vaccinazione digitali avverrà nei centri di vaccinazione e negli ambulatori medici. Attualmente, il Governo tedesco è in procinto di elaborare una procedura che consenta di ottenere quanto prima il certificato a coloro che sono già stati vaccinati. Tuttavia, si attendono ancora i risultati della ricerca per definire con certezza un’eventuale corrispondenza tra immunità successiva alla guarigione dal virus e immunità conferita dalla vaccinazione. E’ inoltre necessario considerare che la durata dell’immunità indotta dal vaccino potrà essere dimostrata solo col tempo; ci vorranno diversi mesi prima di poter disporre di informazioni attendibili sulla durata effettiva.

Immagine di copertina: schermata da YouTube

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