Bolla immobiliare Francoforte presa da https://pixabay.com/it/photos/città-grande-costruzione-2720913/ CC0

Francoforte rischia la maggior bolla immobiliare al mondo, prezzi delle case fuori controllo

Il mercato immobiliare tedesco è in crisi: Francoforte è la città con il più alto rischio di incorrere in una bolla immobiliare al mondo

Il centro finanziario tedesco negli ultimi anni ha registrato una crescita dei prezzi delle case estremamente preoccupante. Lo dice uno studio condotto dalla banca UBS, l’UBS Global Real Estate Bubble Index, che si occupa di valutare il rischio di bolle immobiliari nelle principali città del mondo. Secondo lo studio, Francoforte risulta la città con il più alto rischio in assoluto. I motivi sono molteplici. Prima di tutto, il prezzo delle case sta salendo precipitosamente a causa della crescita demografica e occupazionale nella città. Questo causa una sempre più pressante domanda che non trova un’adeguata risposta nell’offerta, manifestandosi in un aumento dei prezzi. Il secondo motivo è più rilevante e riguarda i tassi d’interesse e la politica dei finanziamenti in Germania. Infatti, i bassissimi tassi di interesse per i mutui e il facile accesso a finanziamenti sono il motivo principale che ha spinto i prezzi a salire vertiginosamente.

Come si forma una bolla immobiliare e quali sono i suoi rischi

Quando si verifica un aumento così rapido dei prezzi immobiliari, il rischio è che questi diventino insostenibili in relazione al reddito medio della popolazione. Il prezzo delle case diventa molto superiore rispetto al loro valore reale e chi ci investe potrebbe trovarsi a pagare un mutuo con un importo molto più alto del valore dell’immobile. L’incremento dei prezzi in queste condizioni porta quindi allo “scoppio della bolla”. A questo punto il valore della case precipita vertiginosamente causando ingenti perdite per chi ci aveva investito precedentemente. Sempre secondo quanto registrato dallo studio UBS Global Real Estate Bubble Index, dal 2016, il prezzo reale (corretto per l’inflazione) degli immobili a Francoforte è cresciuto con un tasso del 10% annuo. Quest’anno invece il tasso è diminuito, ma si trova al 6%, che è ancora un livello insostenibile. Inoltre il rapporto prezzo delle case – reddito è raddoppiato negli ultimi 10 anni. In tali circostanze Francoforte si trova attualmente in una situazione molto preoccupante.

L’impatto della pandemia da Covid-19 e della crisi economica

È importante notare che lo studio condotto da UBS ha preso a campione 25 città in un arco di tempo che si estende da metà del 2020 fino a metà del 2021. Questo ci consente di capire quale potrebbe essere stato il ruolo della crisi sanitaria, e conseguente crisi economica, che ha colpito le città di tutto il mondo nell’ultimo anno e mezzo. Dopo il periodo di lockdown, la vita urbana è diventata meno attraente e l’attività economica si è spostata dai centri città verso le periferie. Questo fenomeno ha contribuito ad un’ulteriore crescita della domanda di proprietà immobiliari. In una situazione in cui l’accessibilità economica per l’acquisto di immobili era già problematica, l’aumento della domanda ha aggravato ulteriormente le possibilità di acquisto. Tuttavia, il disgregamento delle possibilità di acquisto non ha fermato la corsa alla proprietà di immobili, alimentata da una previsione di guadagno nel lungo termine. A Francoforte i prezzi delle case negli ultimi 10 anni mostravano già un trend preoccupante. In aggiunta, la pandemia ha esacerbato le condizioni favorevoli all’attuale bolla immobiliare.

 

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Immagine di copertina: Bolla immobiliare a Francoforte, presa da Pixabay CC0

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