Due città tedesche sono tra le più liberali di tutto il mondo

Due città tedesche sono entrate nella classifica delle città più liberali al mondo: si tratta di Berlino e Colonia

Secondo uno studio pubblicato dalla rivista online lustmag.com, Berlino e Colonia sarebbero nella top 10 delle città più liberali al mondo dal punto di vista della sessualità. Sia Berlino che Colonia sono state elogiate per la loro apertura e il sostegno alla comunità LGBTQ+. La classifica vede sul podio la città americana di New York, mentre il secondo e il terzo posto sono ricoperti rispettivamente da Colonia e da Berlino. Seguono Madrid, Los Angeles, San Francisco, Londra, Amsterdam, Montreal e Atlanta. Per stilare la classifica, sono stati presi in considerazione diversi fattori, tra cui il numero di locali gay, sexy shop, eventi LGBTQ+ e il numero di parate gay pride in ogni città. L’indagine ha anche esaminato la legalità del matrimonio gay, l’applicazione dei diritti di genere e la legalità del lavoro sessuale. Il magazine ha spiegato anche il perché di questa ricerca. La libertà sessuale è importante, scrivono gli autori, poiché è uno dei fattori grazie ai quali si evidenzia lo stato di sviluppo di molti settori della società. Maggiori diritti alle frange più marginalizzate della società contribuiscono alla creazione di comunità egualitarie e di conseguenza accresce anche il benessere dei cittadini.

Berlino, la città dove la storia della comunità LGBTQ+ ha avuto inizio

Tra le città più liberali al mondo si classifica al terzo posto, ma la capitale tedesca è stata nel passato la culla della cultura gay e non solo. Infatti Berlino ha alle spalle un lungo legame con la cultura LGBTQ+ e ha avuto già nei primi anni del Novecento un ruolo determinante per la comunità omosessuale. Per esempio, nel 1896 venne pubblicata proprio a Berlino la prima rivista gay, Der Eigene; durante gli anni Venti e Trenta, vennero istituiti i primi gay village e comparvero i primi locali gay; nel 1922 si è svolta la prima dimostrazione gay. Sono soltanto pochi esempi di come la capitale tedesca sia sempre stata all’avanguardia da questo punto di vista e sempre attenta alle libertà dell’altro. A partire dagli anni Trenta, con l’ascesa del nazionalsocialismo, le cose diventarono più difficili come ben sappiamo, ma lo stigma libertario e antitradizionalista si è conservato nel tempo.

Oggi Berlino non solo si profila come una delle città più aperte e tolleranti, ma offre anche un’ampia gamma di locali e luoghi legati alla cultura LGBTQ+. Non solo bar, discoteche, club e feste (in particolare il Christopher Street Day), ma un quartiere particolare e un museo. Schöneberg infatti rimane il gay village per eccellenza all’interno della capitale tedesca: non solo offre diversi locali dedicati esclusivamente alla comunità, ma in particolare nelle vicinanze di Nollendorfplatz si possono notare una serie di monumenti che inneggiano alla libertà sessuale, come l’orso – simbolo di Berlino – omosessuale e la colonna arcobaleno. Lo Schwules Museum, inaugurato nel 1985, è completamente dedicato alla storia dell’omosessualità. Inoltre nel Tiergarten è stato eretto un memoriale in onore delle persone omosessuali perseguitate durante il periodo nazista.

Colonia, un modello di città aperta

Secondo alcuni dati, la città di Colonia ospiterebbe la comunità LGBTQ+ più estesa della Germania: 87.000 abitanti di Colonia si descrivono come lesbiche, gay, bisessuali, trans, inter o queer. Non stupisce quindi che il Pride che si tiene qui ogni anno sia tra i più grandi d’Europa. Anche qui la città non offre solo negozi, bar, discoteche dedicate alla comunità LGBTQ+, ma anche stabilimenti balneari (Badehaus Babylon Colonia) e feste (come l’evento Queer Film Night). Un fiore all’occhiello della città è rappresentato dal gruppo del carnevale conosciuto come StattGarde Colonia Ahoj. Il gruppo si esibisce in coreografia e balli con indosso divise e costumi a tema marinaresco. I membri attivi sono giovanissimi e la maggior parte di loro ha dichiarato di essere omosessuale. Anche Colonia ha un museo dedicato alla storia dell’omosessualità, si tratta del CSG (Centrum Schwule Geschichte), un grande archivio del movimento gay a Colonia e nella Renania.

 

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Leggi anche: Lo Schwules Museum, il museo di Berlino sulla cultura LGBTQI+

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Immagine di copertina: LGBTQ+ Berlino, foto di Sabrina_Groeschke, Pixabay, CC0.

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