15 anni, paralizzato e con danni celebrarli assiste alla promozione dell’Hansa. E lo stadio esulta

Tra gli oltre 7mila tifosi che hanno seguito la promozione dell’Hansa allo stadio, c’era anche Tristan, quindicenne tedesco paralizzato e affetto da gravi danni celebrali.

Nel pomeriggio di domenica Tristan, quindicenne tedesco, paralizzato e affetto da gravi danni celebrali fin dalla nascita, ha realizzato il suo sogno. Ha assistito dal vivo alla promozione della sua squadra del cuore. L’Hansa Rostock, grazie a un pareggio contro il VfB Lübeck, è stata infatti promossa dalla terza alla seconda divisione tedesca. Per l’occasione, è stata realizzata una postazione ad hoc che gli ha permesso di assistere alla partita direttamente dagli spalti dello stadio. Il ragazzo, insieme alla propria madre, ha dunque potuto vedere giocare i suoi pupilli e festeggiare con loro il tanto atteso successo. È stato fondamentale l’impegno dei suoi accompagnatori e il supporto dei medici che lo seguono.

La storia di Tristan

Tristan è un quindicenne tedesco che ha un difetto genetico. Fin dalla nascita è affetto da gravissimi danni cerebrali ed è paralizzato. Per questo, deve essere nutrito artificialmente. Per i suoi medici, è un piccolo miracolo che Tristan sia ancora vivo. Il giovane, però, è un combattente e non si arrende. Anche le sue infermiere dell’Ostsee Intensivpflege svolgono un ruolo importante in questo attraverso cure amorevoli.

La reazione dello stadio

Nelle ore precedenti al match, tra i tifosi si era sparsa la voce della sua storia. Così, al suo arrivo sugli spalti dell’Ostseestadion, Tristan è stato accolto da una vera e propria ovazione dei 7500 tifosi presenti. Gli spettatori hanno fatto sentire la loro vicinanza anche tramite cori e applausi. Si è trattato di un’accoglienza a dir poco calorosa per un tifoso molto speciale.

Un sogno che è diventato realtà

L’incredibile esperienza vissuta da Tristan non sarebbe stata possibile senza il contributo dei suoi infermieri e assistenti sanitari. Tra questi, c’è Julian Sturm-Schneider che lo segue da tre anni. Insieme a Tristan ha seguito le partite dell’Hansa alla radio o davanti alla televisione. Dai suoi suoni e dalle espressioni facciali ha subito compreso l’entusiasmo per la squadra. Per far sentire al quindicenne come ci si sente ad essere in un vero stadio di calcio e vivere una partita dal vivo, come tanti altri ragazzi della sua età, il caregiver si è dunque messo in contatto con il club. Tristan è stato così autorizzato ad andare all’Ostseestadion per il finale di stagione contro il VfB Lübeck. Affinché potesse godersi la partita in modo rilassato, Sturm-Schneider gli ha inoltre costruito un letto speciale. Un ingranaggio con la prua di una nave, una fune e un piccolo albero, a cui ha lavorato per tre settimane.

Un finale incredibile

Poco prima del fischio finale, Tristan è stato trasferito sulla sua sedia a rotelle speciale. Una misura precauzionale per sottrarsi alla plausibile festa sfrenata che si sarebbe svolta allo stadio. “Tristan è sfinito – ha detto sua madre – ma nel complesso gli è piaciuto. Sono molto orgogliosa di lui. È fantastico quello che è successo”. Quando Tristan è stato poi caricato in macchina, dallo stadio si è levato all’improvviso un forte applauso. L’Hansa è stata promossa in seconda divisione. A quel punto, la madre ha preso le braccia di Tristan e le ha sollevate per esultare: “Ecco, Tristan. Ce l’abbiamo fatta”. E il ragazzo ha risposto brevemente con gli occhi.

 

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In copertina: foto di jarmoluk via Pixabay

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