monaco di baviera

Viscardigasse, il “sentiero d’oro” al centro di Monaco usato per non salutare Hitler

Una strada di particolare interesse per la sua storia

Viscardigasse è un vicolo che si trova al centro di Monaco di Baviera vicino Odeonsplatz e non lontano da Marienplatz. Deve il suo nome a un architetto svizzero Giovanni Antonio Viscardi molto attivo in Baviera dove progettò diversi edifici in stile barocco. Si dice che durante il regno del regime nazista il vicolo fosse utilizzato da cloro che volevano evitare di fare il saluto nazista alle guardie del memoriale del Beer Hall Putsch.

Viscardigasse, ribattezzata Drückebergergasse, ovvero il vicolo degli scansafatiche

Dietro questo nome che sembra quasi essere uno scherzo in realtà si nascondono fatti della nostra Storia recente. Infatti l’8 novembre del 1923 Monaco di Baviera fu scenario di un colpo di stato, che passò alla Storia come Putsch di Monaco. Tra gli organizzatori Adolf Hitler che forzò i tempi della rivolta per prendere le redini dell’insurrezione. Il colpo di stato fallì e finì il giorno dopo, il 9 novembre 1923 in Odeonsplatz davanti alla Feldherrnhalle dove la polizia fermò i rivoltosi. Anni dopo Hitler collocò un memoriale in ricordo di quei fatti accanto alla Feldherrnhalle, volendo ricordare i primi caduti. Il memoriale poi, era piantonato da due miliziani e ai passanti era fatto obbligo di fare il saluto nazista quando vi passavano avanti. Chi non voleva fare il saluto, preferiva allora allungare di poco il proprio itinerario, passando per la Viscardigasse, che si trova proprio dietro la loggia Feldherrnhalle, e che conduceva nella stessa piazza, però dal lato opposto. Ecco spiegato perché il vicolo è stato ribattezzato come “il vicolo degli scansafatiche” per i pigri che non volevano alzare il braccio per dare il saluto nazista al memoriale.

Il memoriale

Il memoriale non c’è più dal 1947, e al suo posto, dal 1994, si può vedere una piccola targa posta per terra davanti alla loggia, che commemora i nomi dei 4 poliziotti che sono a tutti gli effetti le prime vittime dei nazisti. É possibile trovare una lunga fila di san pietrini in ottone che percorre quasi tutta la lunghezza della via; probabilmente proprio per segnalare il percorso degli “scansafatiche”.

 

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Immagine in evidenza: Pixabay