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Tribunale: niente obbligo di chiusura alle 23 per i locali di Berlino

Alcuni locali berlinesi si sono rivolti al Tribunale amministrativo contro l’obbligo di chiusura di bar e ristoranti deciso dal Governo federale e dal Senato della città

Dopo nemmeno una settimana dalla sua introduzione, il Tribunale amministrativo di Berlino, a cui si erano rivolti 11 ristoratori della città,  ha annullato oggi il regolamento per cui bar e ristoranti avrebbero dovuto chiudere alle 23. Rimane comunque in vigore il divieto di vendere alcolici dalle 23 alle 6 del mattino. Secondo quanto riportato da RBB24 tra i locali che hanno intrapreso l’azione legale vi sono il Das Klo di Charlottenburg, il BettyF e l’Asevendi Mitte e il Bar am Ufer di Neukölln. Per i gestori la decisione presa dal Governo federale e dal Senato di chiudere i locali alle 23 sarebbe stata «inutile» per contrastare l’aumento dei contagi.

Perchè il Tribunale ha accolto la richiesta dei ristoratori

Secondo l’avvocato Niko Härting, legale dei gestori degli 11 locali, l’obbligo di chiusura era ritenuto dai suoi assistiti come una «decisione sproporzionata». Il Tribunale ha giustificato la sua decisione dicendo che non vi è nessuna evidenza che la chiusura dei locali sia una soluzione utile per contenere i contagi. Secondo il Tribunale, infatti, la maggior parte dei contagi sono avvenuti in occasione di feste in famiglia e tra amici o in strutture come case di riposo e di cura e negli ospedali.

Nella giornata di ieri il Senato di Berlino aveva approvato una serie di aiuti economici per aiutare i locali costretti a chiudere

Nella giornata di ieri, giovedì 15 ottobre, il Senato di Berlino aveva deciso di stanziare fino a 3.000 euro per i locali costretti a chiudere alle 23 per coprire i costi degli affitti. Gli aiuti sarebbero arrivati direttamente nelle casse delle attività (circa 2.500) segnalate come ‘aziende gastronomiche’ nella banca dati commerciale del Land di Berlino. L’importo erogato sarebbe stato calcolato in base alle perdite che i locali avrebbero avuto durante la chiusura dalle 23 alle 6, nel periodo intercorso tra l’introduzione dell’obbligo di chiusura (10 ottobre) fino alla sua ipotetica fine (31 ottobre). Non è ben chiaro se, dopo la revoca del divieto di chiusura, gli aiuti economici verranno comunque erogati.

Il Senato di Berlino ha due settimane per appellarsi contro la decisione del Tribunale amministrativo

Il Senatore della Sanità di Berlino, Dilek Kalayci, dopo la sentenza, ritiene comunque «un messaggio importante» il fatto che rimanga in vigore il divieto di vendere alcolici. Il leader del gruppo parlamentare della CDU, Burkard Dregger, ha chiesto al Senato di Berlino di concentrarsi di più per fare rispettare le restrizioni vigenti, piuttosto che emanarne di nuove. Molto critiche, invece, le parole del sindaco del distretto di Charlottenburg-Wilmersdorf, Reinhard Naumann che ha disapprovato la decisione del Tribunale poiché «in tutta la città i bar sono sempre pieni fino a tarda notte». Il Senato di Berlino ha adesso due settimane di tempo per appellarsi contro la sentenza del Tribunale amministrativo.

 

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Immagine di copertina: © kaicho20, Alcol da Pixabay CC0 1.0

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