Jecinci

Lo Schienenzeppelin raggiunse il record di velocità di 230 km/h

Nella foto di copertina è immortalato lo Schienenzeppelin, il primo esemplare di treno a elica. La foto è del 1931, ritrae la parte posteriore del veicolo ed è stata resa a colori da Jecinci. Di esso ne è stata costruito un solo esemplare, che non ha mai superato la fase di sperimentazione. Al veicolo infatti non potevano essere attaccati vagoni passeggeri e non aveva la retro marcia. Per le manovre dipendeva da un motore a batteria e da piattaforme girevoli. Tuttavia raggiungeva un’altissima velocità se paragonata con gli altri mezzi dell’epoca. Nel 1931 percorse Amburgo-Berlino in 98 minuti raggiungendo il record di 230km/h. Il record verrà superato solo dopo 24 anni. Nel 1939 il Ministero dei trasporti decise di demolirlo per fare spazio ad altri vagoni. Non venne esposto in un museo perché si trovava in considerevole stato di deterioramento.

Lo Schienenzeppelin sarà venduto alle ferrovie tedesche, le quali ne ordineranno la demolizione nel 1939

Schienenzeppelin significa letteralmente Zeppelin su binari. Il nome deriva dalla somiglianza con il dirigibile Zeppelin. L’idea di costruire un treno ad elica venne a Franz Kruckenberg. Vennero utilizzati l’elica e il motore di un aereo come propulsore. Il primo test su rotaia avvenne il 10 maggio 1931 quando Kruckenberg stesso percorse Plockhorst-Lehrte, raggiungendo i 200km/h. Un mese più tardi sarà stabilito il record di 230km/h sulla tratta Amburgo-Berlino. Venne poi smontato e ricostruito 2 volte con una nuova testa e motore, ma la velocità era di 180km/h e il record non venne più superato. Verrà poi venduto alle ferrovie di stato tedesca per ulteriori corse di prova, che pero’ non avvennero mai. Il 21 marzo 1939 quest’ultima ne decise la demolizione immediata. Nel 1942 un progetto simile verrà commissionato personalmente da Adolf Hitler. La Luftschiffbau Zeppelin propose un treno simile allo Schienenzeppelin ma a quattro piani. Il progetto non vedrà mai la luce per il proseguire del conflitto mondiale.

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 Immagine di copertina: Jecinci Colorization (TM)

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