L’Istituto tedesco Robert Koch sostiene che a breve potrebbe avere un trattamento per il Coronavirus

L’RKI informa la Germania che probabilmente nelle prossime settimane saranno disponibili le prime cure per il Coronavirus, ma ancora non si è parlato di vaccino

Il Robert Koch Institut sta monitorando la situazione del virus in Germania ogni giorno. Sul suo sito ufficiale dichiara che il rischio per la popolazione è ancora moderato. Tuttavia si parla anche di una probabile futura diffusione globale. L’RKI informa inoltre che nelle prossime settimane saranno disponibili delle cure terapeutiche per il virus. Ma ancora non si è parlato di vaccino. Per questo bisogna ancora aspettare qualche mese, in quanto si devono fare ancora esperimenti e studi più approfonditi. La strategia consigliata è sempre quella di isolare i focolai e spezzare le catene di contagio. Infatti per il momento la procedura rimane quella di rintracciare tutti i contatti che una persona infetta ha avuto durante i 14 giorni di incubazione. Dopo aver individuato le persone con cui chi è affetto dal virus è stato a contatto, si procede alla quarantena domestica. Lo stato attuale delle conoscenze si basa su osservazioni provenienti dalla Cina e su conclusioni relative alle conoscenze disponibili su virus corona simil che si sono già verificati in passato (SARS, MERS). Al momento nuovi virus vengono esaminati in vari laboratori in tutto il mondo, i casi di malattia e l’ambiente vengono attentamente monitorati, analizzati e valutati. I dati raccolti vengono scambiati a livello internazionale per coordinare e adattare le misure necessarie per combattere la malattia.

Le misure di sicurezza adottate nella capitale tedesca per dare assistenza a eventuali casi di contagio

Dopo i nuovi casi che si sono verificati nella capitale tedesca, rifacciamo un elenco delle misure di sicurezza da adottare. A Berlino sono disponibili 38 ospedali e numerosi centri di cura, ma in caso di sintomi non bisogna presentarsi al pronto soccorso. Il Dipartimento per la Salute, l’Infermieristica e l’Uguaglianza del Senato di Berlino ha istituito una hotline. Ogni giorno tra le 8 e le 20 gli esperti consigliano al telefono le persone che temono di essere infettate. Gli esperti sono raggiungibili telefonando al numero (030) 9028 2828. Inoltre, il Senato scrive «Se non siete sicuri o avete paura, andate comunque dal medico. Se necessario, invierà un campione con l’espettorato al laboratorio». I rilevamenti del virus vengono effettuati nell’ospedale universitario della Charité. Il reparto speciale di isolamento svolge un ruolo importante in queste epidemie. Si trova all’interno del Campus Virchowklinikum ed è il più grande del suo genere in Germania. Il Senato invita inoltre a rispettare tutte le norme igieniche.

Ultimi aggiornamenti in Germania. Nuovi casi a Berlino durante la giornata e più di 500 nuovi casi in Italia

Dagli ultimi dati disponibili sul sito del Robert Koch Institut, in Germania, il numero dei casi confermati è salito a 639. A Berlino, il numero confermato è di 19 casi. In Italia più di mille nuovi contagi. Il numero è arrivato a oltre 4500, con quasi 200 decessi e 523 guariti. Le regioni più colpite sono la Lombardia, il Veneto e L’Emilia-Romagna. Nuovi casi anche in Valle d’Aosta, che finora era stata l’unica regione non colpita dall’epidemia.

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