Legge sul tetto al caro affitti a Berlino confermata dalla Corte Costituzionale (per ora)

La Corte costituzionale federale respinge la richiesta del settore immobiliare di sospendere temporaneamente il regolamento sul blocco degli affitti

Karlsruhe. Un appello d’emergenza contro il tetto massimo per gli affitti di Berlino è fallito davanti alla Corte costituzionale federale. In una decisione pubblicata giovedì 12 marzo, il più alto tribunale tedesco, con sede a Karlsruhe, ha respinto una richiesta dei proprietari di immobili per la sospensione temporanea del nuovo decreto blocca-affitti. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa AFP. I querelanti richiedevano che le infrazioni del decreto non fossero per il momento classificate come reato amministrativo. In poche parole, i grandi immobiliari di Berlino volevano ottenere un permesso per infrangere la nuova legge. La Camera della Corte costituzionale ha valutato i vantaggi e gli svantaggi di una tale decisione. Si è concluso che gli svantaggi di una sospensione del decreto sono superiori a degli eventuali vantaggi. Gli stessi querelanti avevano ammesso che avrebbero infranto la legge una volta ottenuta ciò che volevano. I gruppi immobiliari avevano anche provato ad appellarsi all’incostituzionalità del decreto. Tuttavia, i giudici di Karlsruhe non hanno accettato neanche questo appello perché i denuncianti non avevano spiegato a sufficienza in cosa consistesse l’eventuale violazione dei loro diritti fondamentali, se non nel calo dei profitti.

Una storica decisione: affitti congelati fino al 2025

Il Senato di Berlino aveva approvato in gennaio la legge che congelerà gli affitti fino al 2025. A partire dal mese di aprile verrà messo un tetto massimo al prezzo degli affitti nella capitale tedesca, nel tentativo di combattere l’impennata dei costi degli ultimi anni. Il congelamento è stato approvato da una sottile maggioranza, 85 su 150, e costituisce una politica di forza della coalizione di governo tra il Partito di Difesa (centro sinistra), dei Verdi e dei partiti Linke di estrema sinistra. Il provvedimento limiterà il costo degli affitti per i prossimi cinque anni, dopodiché controllerà i costi limitando gli aumenti all’1,3% l’anno, in linea con l’inflazione.

Tre milioni di persone trarranno beneficio dal provvedimento

Secondo il Dipartimento per lo sviluppo urbano e l’edilizia abitativa, il provvedimento interesserà 1,5 milioni di abitazioni. La portavoce della politica abitativa del Partito Socialdemocratico tedesco, Iris Spranger, ha affermato che saranno ben 3 milioni gli inquilini che trarranno beneficio dal congelamento degli affitti. Con la nuova legge Berlino è il primo dei 16 Stati federali tedeschi a introdurre un limite di affitto. C’è la possibilità che dopo 9 mesi dall’approvazione della legge alcuni affitti debbano essere ridotti. Per chi non rispetterà tale limite è prevista una sanzione fino a 500.000 euro. La norma arriva dopo mesi di dibattito e la protesta che l’anno scorso vide scendere in piazza quasi 25 mila persone.

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Immagine di copertina: Pixabay

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