La storia del concerto di Michael Jackson a Berlino Ovest nel 1988

La competizione tra le due Germanie era anche musicale

Il Muro che divideva la capitale tedesca, la Germania e l’Europa intera si scontrava con il regolare svolgimento della vita. I concerti, per esempio, potevano rivelarsi una questione di politica internazionale e di sicurezza interna. La storia del concerto di Michael Jackson a Berlino Ovest nel 1988 è un esempio della tensione che allora attraversava il paese. Il primo concerto a scuotere il Muro fu quello di David Bowie, berlinese per adozione, il 6 giugno 1987. Come ricorda lo stesso Bowie nel suo brano del 2013 Where are we now: Twenty thousand people / Cross Bösebrücke / Fingers are crossed / Just in case (Ventimila persone /Attraversano il Bösebrücke / Le dita incrociate / Non si sa mai). Allora, migliaia di persone da Berlino Est si riunirono dietro il Muro per ascoltare Bowie con il suo Spider Glass Tour sperando nella libertà. Le autorità della Germania Est, in particolare la Stasi, decisero che un episodio del genere non sarebbe più dovuto accadere, temendo disordini e scontri con la polizia. Un anno dopo, nel giugno ’88, la polizia segreta della DDR si preparò attentamente come hanno rivelato i documenti desecretati nei decenni successivi. La prima soluzione proposta fu quella di trasmettere su un maxi-schermo immagini di vecchi concerti di Jackson. Allora, si decise di organizzare un concerto speciale nella DDR: al velodromo di Weinsensee ebbe luogo il più grande festival che la Germania Est ricordi. Bryan Adams, James Brown, the Wailers e Joe Cocker insieme a band locali allestirono uno spettacolo unico. Un mese dopo, il 19 luglio, Bruce Springsteen regalò un esibizione da sogno a tutti i cittadini della DDR nella stessa location davanti a 300.000 mila persone, segnando un record anche per il Boss.

Il fascino di Jackson non si ferma

Nonostante gli sforzi anche artistici delle autorità orientali, il fascino del Re del Pop era insuperabile, soprattutto in quegli anni. Furono circa 3000 i cittadini tedeschi a riunirsi dietro il Muro per ascoltare il concerto, che era parte del leggendario tour di Bad. Tuttavia, secondo alcune testimonianze, da Berlino Est la musica non era davvero comprensibile, forse a causa del vento o della direzione in cui erano montati gli speakers. Gli stessi problemi si presentarono per l’esibizione del mese successivo dei Pink Floyd. Quando, un anno dopo, il Muro cadde per sempre i berlinesi furono finalmente liberi di ascoltare musica insieme e la loro trasformarono la loro città in una delle capitali dell’arte musicale. Nelle estati del ’87 e del ’88 il Muro era ancora in piedi ma le onde sonore già lo superavano, anticipando il destino di un popolo.

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Immagine di copertina: Screenshot da Youtube

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