La Germania vara piano anti-licenziamenti: fino al 67 % dello stipendio perso ai dipendenti con ore ridotte

Il proliferare di casi di Coronavirus in Germania ha messo in allarme logicamente anche il mondo del lavoro.

Dal 28 febbraio scorso l’Agentur für Arbeit, l’Agenzia del Lavoro, ha perfezionato le linee guida di un documento per aiutare imprenditori e dipendenti a non ricorrere a licenziamenti nel caso in cui di un peggioramento dell’attuale situazione nel Paese. Di fatto si autorizzano le imprese a ricorrere ad uno strumento già esistente e chiamato Kurzarbeitergeld. La pagina di riferimento si intitola semplicemente “Corona-Virus: Kurzarbeitergeld möglich” e tratta, come è ben chiaro dal titolo, della possibilità di ricorrere alla cassa integrazione, denaro pubblico per compensare le ore di lavoro diminuite a causa del diffondersi del virus. Al momento questa è solo la prima di una serie di azioni paventate dal governo nel caso in cui anche in Germania si debba ricorrere a soluzioni simile a quelle attualmente in vigore in Italia.

Corona-Virus: Kurzarbeitergeld möglich: il documento

Se un’azienda ordina una diminuzione delle ore di lavoro ad un dipendente a causa del Coronavirus che si traduce in una perdita di guadagno, l’azienda stessa può ricorrere al cosiddetto “kurzarbeit” senza limite di tempo (in Italia la cassa integrazione al momento è di tre mesi). Ciò significa che una parte dello stipendio del lavoratore verrà pagato dallo stato. Il prerequisito fondamentale è che l’attività dell’azienda sia compromessa o da limitazioni di movimento o addirittura da una chiusura forzata da parte di un decreto governativo. Si va dalle consegne a domicilio ad orari d’ufficio ridotti o addirittura annullati e l’impossibilità a lavorare da casa. La percentuale di stipendio massima coperta dallo Stato sarà del 60 % della retribuzione netta persa, 67% se si ha un figlio a carico.

Le cifre e come richiedere il Kurzarbeitergeld

Come detto la percentuale di stipendio massima coperta dallo Stato sarà del 60 % della retribuzione netta persa. Ciò significa che se un lavoratore guadagna normalmente 1500 € netti e, con i nuovi orari, ne guadagna solo 700 €, lo Stato gli darebbe il 60 % degli 800 € persi, ovvero 480€. In totale il dipendente prenderà quindi 700 € (dal datore) + 460 € (dallo stato) = 1160 €.  Se una persona vive con almeno un figlio a carica la percentuale sale al 67 %. Le aziende che desidereranno richiedere la protezione statale “causata degli effetti della pandemia Coronavirus” devono prima di tutto mettersi in contatto con l’Agentur für Arbeit competente per la propria zona. Quest’ultima verificherà se i prerequisiti per il servizio sono soddisfatti. Se l’Agentur riterrà idonea l’azienda, la richiesta effettiva per il Kurzgeld sarà fatta online attraverso un modulo a questo indirizzo. Per maggiori informazioni sull’argomento vi consigliamo di controllare: 1 – La tabella per il calcolo delle prestazioni lavorative per brevi periodi (Kug) e 2- La  tabella per il calcolo dell’indennità di lavoro di breve durata (Kug) per i dipendenti, che non hanno contributi previdenziali da pagare.

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