Berlino, angoli di città diventano centri raccolta di cibo e vestiti. E alle 7:30 la colazione

I berlinesi organizzano semplici metodi di solidarietà per chi è senza fissa dimora o in difficoltà economica: nascono i ‘recinti dei regali’

Take what you want: è quanto si legge, anche in inglese, sui fogli appesi in sempre più angoli di Berlino e altre città tedesche. L’iniziativa si chiama Gabenzaun, letteralmente ‘recinto dei regali’, sta prendendo piede in tutta la Germania in questi difficili giorni di pandemia. L’idea è semplice: si attaccano beni di necessità di qualsiasi tipo ad alcune delle recinzioni della città cosicché i senzatetto o altre persone in difficoltà possano usufruirne. I contributi sono anonimi ma non mancano bigliettini e dediche lasciate sui doni. Si possono trovare generi alimentari, articoli per l’igiene personale, coperte e molto altro. E’ importante però rispettare due semplici regole: mantenere le necessarie norme di igiene (lavare la frutta, per esempio) e lasciare i doni a chi ne ha davvero bisogno, come si legge su un cartello avvistato a Lipsia. Su un avviso presente a Wismarplatz si legge: “Per le persone senza fissa dimora o in difficoltà, questi sono tempi difficili ed ecco perché sono stati organizzati questi recinti dei regali. Le persone del vicinato possono lasciare borse con vestiti, cibo o qualsiasi cosa possa servire. Le buste sono etichettate così che non dobbiate aprirle tutte. Avvisiamo chiunque di mantenere le norme d’igiene per la pubblica sicurezza! Per favore, prendete ciò di cui avete bisogno”. Altri Gabenzhaus sono stati organizzati a Boxhagener Platz o lungo la Müllerstraße. Una bella prova di solidarietà da parte dei berlinesi che si sono organizzati anche in attività di mutuo soccorso tramite gruppi Facebook o Telegram.

Dove nascono i Gabenzahus

Il primo Gabenzhaus (Gabenzäune in plurale) ha fatto la sua apparizione nella stazione centrale di Amburgo. L’amministrazione aveva infatti fatto costruire una staccionata per impedire ai senza tetto di usare le aree della stazione per riposare. I cittadini di Amburgo, sentendosi offesi dall’iniziativa, hanno iniziato una protesta silenziosa attaccando sacchetti di solidarietà alla staccionata. Così, grazie ai valori del mutuo aiuto e della solidarietà, una struttura nata per separare e dividere è divenuto un luogo per aiutare e donare. Dell’iniziativa ormai sta parlando tutta la stampa tedesca.  Si propaga in maniera spontanea ed è un bel modo per ricordarsi che anche nei momenti di difficoltà c’è sempre qualcuno che sta peggio.

Ecco le foto e un breve video di stamattina vicino al nostro ufficio, precisamente a Wismarplatz, zona Friedrichshain di Berlino

Proprio a due passi dal nostro ufficio ve ne è uno. Ogni mattina alle 7;30 chi ci va trova un caffè e qualcosa da mangiare. Accanto ci sono le buste con “i regali” nonché  fogli che spiegano, in tedesco e in inglese, come funziona. Ecco le nostre foto di ciò che vi si trova e come una persona si avvicini per prendersi una giacca e coprirsi meglio di quanto faccia ora (a Berlino la media è di 5 gradi in questi giorni.

 

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Leggi anche: Cosa la Germania e l’Europa stanno facendo per l’Italia. E perché è importante informarsi bene 

2 commenti
  1. Anna
    Anna dice:

    Sì però scrivetelo correttamente il termine, si chiamano Gabenzäune (plurale, al singolare Gabenzaun), che ci vuole a verificare l’ortografia??

    Rispondi

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