Il Madame Tussauds di Berlino ha già messo la statua di Trump nell’immondizia

In vista delle elezioni americane del 3 novembre la direzione del Madame Tussauds di Berlino ha già ‘destituito’ Donald Trump gettando la sua statua nella spazzatura.

Il 3 novembre gli americani saranno chiamati alle urne per decidere chi sarà il 46esimo presidente degli Stati Uniti. I principali contendenti a sfidarsi per la corsa alla Casa Bianca saranno Joe Biden per il Partito Democratico e il Presidente uscente Donald Trump per il Partito Repubblicano. La speranza che l’arrogante tycoon non venga rieletto è un’opzione voluta da molti, americani e non. Tra chi non vorrebbe vedere Trump seduto nuovamente nello Studio Ovale vi è sicuramente la direzione del Madame Tussauds di Berlino. Proprio prima delle elezioni il direttore marketing del museo delle cere in Unter den Linden, Orkide Yalcindag, ha deciso di gettare nella spazzatura la statua di Donald Trump – insieme al cappellino con l’ormai famoso slogan ‘Make America Great Again’ – con la speranza che anche gli elettori americani facciano lo stesso nella realtà.

Gettare la statua di Donald Trump nell’immondizia è stata «un’azione preparatoria»

Secondo quanto dichiarato da Yalcindag all’agenzia di stampa Reuters, gettare la statua di Trump è stato «un gesto simbolico prima delle elezioni americane […] abbiamo rimosso la statua di cera di Trump come misura preventiva». Inoltre il nuovo ‘luogo’ dove è stata posta la statua riflette le «aspettative che il Madame Tussauds ha su come dovrebbero essere i risultati delle prossime elezioni americane». Un’aspettativa che, sicuramente, non è condivisa solamente dal museo delle cere.

Secondo gli ultimi sondaggi Donald Trump potrebbe finire presto nella spazzatura

Alla vigilia delle elezioni, secondo un sondaggio realizzato dal Wall Street Journal e da NBC il candidato democratico Joe Biden sarebbe in vantaggio di 10 punti rispetto a Donald Trump, raccogliendo le preferenze del 52% dell’elettorato americano. Secondo il New York Times Biden dovrebbe riuscire a vincere in quattro Stati chiave: Arizona, Florida, Pennsylvania e Wisconsin. Ma anche in uno Stato con una forte maggioranza di elettorato repubblicano come il Texas, la vittoria di Trump è tutt’altro che scontata. Il timore è, però, che vi sia un improvviso ‘ribaltone’ come quello che avvenne nelle ultime elezioni del 2016 quando Trump vinse contro Hillary Clinton. Non resta che aspettare il 3 novembre, con la speranza che gli americani gettino finalmente Trump nell’immondizia.

 

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Immagine di copertina: Donald Trump © Gage Skidmore da Flickr CC BY-SA 2.0

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