Hermannplatz, la storia della piazza berlinese simbolo di Neukölln

Hermannplatz, a metà tra Kreuzberg e Neukölln, è un centro della vita berlinese

Hermannplatz è un luogo iconico di Berlino ed un simbolo della sua vita multiculturale, vivace, a volte caotica ma sempre in fermento. La piazza sorge esattamente a metà tra l’inizio del distretto di Neukölln e il termine dell’area di Kreuzberg: l’area pedonale è già competenza del primo, mentre il lato dell’edifico Karstadt è ancora appartenente a Kreuzberg. La piazza è collegata alle due vie principali del quartiere: Sonnenallee e Karl-Marx-Straße. Hermannplatz è un luogo di passaggio per migliaia di berlinesi ogni giorno. Si tratta infatti del maggiore snodo dell’intera area di Neukölln: la piazza è collegata dalle linee di metropolitana U7 e U8 e fu addirittura allargata di 20 metri per permettere l’espansione della stazione sotterranea. Da Hermann è anche facile raggiungere l’aeroporto di Schönefeld tramite la linea notturna N7 e la stazione centrale di Hauptbahnhof in soli 25 minuti.

Cosa rende speciale Hermannplatz?

Immagine d’archivio dell’originale edificio Karstadt.

La storia di Hermannplatz è fatta di casualità e coincidenze. Hermannplatz non nasce come una piazza ma come parte della strada che partiva da Berlino per arrivare a Mittenwalde. Soltanto la costruzione di una taverna, nel 1737, spinse le prime persone a fermarsi nell’area. Il nome attuale arriva solo nel 1885 quando la conformazione era ancora più simile a quella di una strada ma col tempo la conformazione della zona si adattò ai desideri dei cittadini. Ogni settimana nella piazza e nelle strade adiacenti si tiene il tipico mercato turco con più di 40 bancarelle di frutta e verdura, carne e pesce ma anche scarpe, gioielli e vestiti. Per gli appassionati di biciclette il mercato offre un servizio di riparazione a cielo aperto e sicuramente troverete qualche esibizione musicale sul palcoscenico della piazza. Intorno ad Hermannplatz proliferano piccoli negozi etnici, bar e tanti ristoranti di cucina asiatica, araba o turca. Non tutti però amano l’atmosfera rumorosa di Hermann. Secondo il Berlin Spectator, la piazza è un luogo estremamente caotico e non è raro incorrere in incidenti stradali nell’area. Sempre secondo il giornale berlinese, la stazione della metro omonima è un luogo sporco e pericoloso che rivaleggia con altre celebri stazioni come ‘Boddinstrasse’ o ‘Kottbusser Tor’. Il paradosso di Hermannplatz è proprio questa convivenza tra alto e basso. Infatti, oltre che per i mercatini o per la caotica stazione della metro, l’area è nota per la presenza del celebre edificio del Karstadt, al momento abbandonato ma in odore di riqualificazione.

Il Karstadt e i piani futuri per l’area

L’originale edificio del Karstadt, una catena di centri commerciali ancora attiva, fu inaugurato nel 1929. All’epoca era considerato il ‘centro commerciale più moderno d’Europa’. Disegnato dall’architetto Philipp Schaefer, l’edificio era un capolavoro modernista e con un’impressionante altezza di 71 metri svettava nello skyline della Berlino dell’epoca. L’edificio era collegato già all’epoca alla stazione della metro: una caratteristica che mantiene ancora oggi. Era presente persino un giardino – ristorante sul tetto molto amato da tutti i cittadini. Purtroppo, l’edificio fu abbattuto dall’esercito nazista nel 1945 per impedire ai sovietici in arrivo di trovare beni di valore nell’edificio. Ricostruito in seguito nel 1951 dall’architetto Alfred Busse, il progetto ha completato gli ultimi aggiustamenti solo nel 2000. Fortunatamente un frammento della vecchia facciata modernista è sopravvissuto a tutte queste intemperie ed è ancora visibile. L’edificio del Karstadt ha però perso molto del suo fascino e al giorno d’oggi non è molto frequentato dalla popolazione locale. Per questo motivo, il progetto Dialog-Hermannplatz ha elaborato una nuova visione per l’edificio. Il comitato punta ad una progettazione collettiva e partecipata del nuovo edificio, cercando di implementare le direttive del municipio di Berlino per la cittadinanza partecipata. Non si tratta di un centro commerciale in senso classico: l’edificio ospiterebbe negozi locali in modo tale da assicurare un equilibrio con le esigenze dei cittadini. Inoltre, una varietà di servizi sarà resa disponibili per i bisogni delle persone: asili, uffici, appartamenti sono alcune delle possibilità fino ad ora valutate.

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Immagine di copertina: screenshot da Youtube.

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