Germania, Navalny è stato avvelenato come Skipal e figlia nel 2018

L’attivista russo Navalnyj è stato avvelenato con l’agente nervino Novichok

L’attivista Aleksej Navalnyj è stato avvelenato. Questo il responso dei medici tedeschi che lo hanno preso in cura lo scorso 22 agosto. L’agente tossico utilizzato non lascerebbe dubbi sul mandante. Navalnyj è infatti stato avvelenato con il Novichok, la stessa sostanza utilizzata nel 2018 per avvelenare Serghej Skripal e sua figlia. Il Novichok venne sintetizzato per la prima volta nei laboratori di Mosca quando ancora esisteva l’Unione Sovietica. La sostanza è attualmente uno degli agenti nervini più potenti sul pianeta. Sulla vicenda si è espressa subito la cancelliera Angela Merkel. In una conferenza stampa dello scorso 2 settembre ha detto «[Navalnyj è] vittima di un crimine, la Russia deve dare spiegazioni». L’episodio potrebbe peggiorare ulteriormente i rapporti politici/economici fra UE e Russia.

La Russia dice di avere documenti che provano come l’avvelenamento sia un falso. La Merkel non ha dubbi sull’avvelenamento di Navalnyj

Steffen Seibert, il portavoce di Angela Merkel, ha detto che i risultati dei laboratori sono definitivi. Non si è trattato quindi di un disturbo degli zuccheri nel sangue, come avevano inizialmente dichiarato i medici russi, ma di avvelenamento. Il Cremlino ha risposto di essere in possesso di informazioni che proverebbero il contrario. Le autorità bielorussa hanno infatti fornito a Mosca documenti che proverebbero come l’avvelenamento sia una falsificazione. Per avere informazioni definitive toccherà attendere. Nel frattempo si teme un peggioramento delle relazioni UE-Russia. Le relazioni fra i due paesi erano già peggiorate con l’annessione della Crimea alla Russia e l’avvelenamento dell’ex spia  Skripal.

Mara Morini sostiene che puntare il dito contro Putin è la strada più facile ma anche la più improbabile

La vicenda Navalnyj non è nuova nella serie di repressioni di personalità scomode alla Russia. Tuttavia molte vicende non sono chiare e reperire informazioni in uno stato come la Russia non è facile. L’alto rappresentante dell’UE Josep Borrell ha chiesto alla Russia di fare chiarezza. Tuttavia l’indagine non può essere avviata in Europa perché il fatto è avvenuto su suolo russo. Mara Morini, docente dell’Università di Genova, ha dichiarato: «Puntare il dito contro Putin è la soluzione più facile, ma anche la più improbabile».  E ancora: «Putin, con gli emendamenti costituzionali, aveva tolto a Navalny qualunque possibilità di partecipare alle presidenziale nelle prossime elezioni». Ma continua: «vero è che Navalny è un grande mobilitatore [e] stava avendo un ruolo importante nelle elezioni locali che ci saranno il prossimo 13 settembre».

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Immagine di copertina: screenshot da Youtube

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