Germania, 33 aree del Paese ora sono zone a rischio

Al momento le zone classificate a rischio in Germania sono 33 e registrano più di 50 infezioni ogni 100.000 residenti

L’istituto Robert Koch (RKI), l’organizzazione responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania, ha recentemente annunciato che nel paese sono presenti 33 zone a rischio per il numero di infezioni da Covid-19. Sono stati infatti registrati negli ultimi sette giorni un numero sempre più crescente di casi positivi in numerose città e distretti tedeschi. Le zone classificate “a rischio” sono quelle in cui, a cadenza settimanale, sono presenti più di 50 infezioni ogni 100.000 abitanti. Secondo quanto riportato dal RKI, un totale di 325.331 persone sono state infettate dal Coronavirus dall’inizio della crisi. Tra queste, si stima che siano guarite 276.900 persone e che ne siano decedute 9.621. L’istituto riporta inoltre il “numero di riproduzione di base” ovvero il cosiddetto R0 registrato in Germania. L’R0 rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto durante una pandemia. Il RKI registra che una persona infetta in Germania può contagiare in media 1,4 persone in più, secondo un intervallo temporale di circa una settimana e mezza.

Quali sono le zone a rischio

Di seguito si riportano le zone con il numero di casi registrati ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana. I dati sono forniti dal RKI:

Berlino Neukölln con 142.3 casi, Berlino Mitte con 106.1 casi, Herne con 86.3 casi, Berlino Tempfelhof-Schöneberg con 85.4 casi, Cloppenburg con 81.4 casi, Offenbach con 80.6 casi, Brema con 79.5 casi, Esslingen con 74.4 casi, Hagen con 72,6 casi, Regen con 72.3 casi, Berlino Reinickendorf con 69.3 casi, Solingen con 69.1 casi, Rosenheim con 67.7 casi, Eifel Bitburg-Prüm con 67.6 casi, Colonia con 66.3 casi, Delmenhorst con 64.5 casi, Francoforte sul Meno con 63.7 casi, Recklinghausen con 62.7 casi, St. Wendel con 63.2 casi, Berlino Friedrichshain-Kreuzberg con 62 casi, Essen con 61.8 casi, Kaiserslautern con 61.3 casi, Wuppertal con 60.5 casi, Berlino Charlottenburg-Wilmersdorf con 59.5 casi, Memmingen con 59 casi, Fürstenfeldbruck con 58.8 casi, Unna con 58.2 casi, Mainz con 56.7 casi, Stoccarda con of 55.8 casi, Hamm con 55 casi, Groß-Gerau con 51.1 casi, Monaco con 50.6 casi e Duisburg con 50.1 casi.

Insieme al numero di infetti aumentano anche le restrizioni per contenere il contagio

In tutto il paese le restrizioni per contenere il contagio della pandemia di Covid-19 sono divenute più rigide. Oltre alle regole di chiusura anticipata dei locali come bar e ristoranti, sono state imposte limitazioni nel numero di persone che possono partecipare ad un evento pubblico. Inoltre non più di cinque persone provenienti da un nucleo familiare differente possono incontrarsi in contesti sociali. Per eventi in sale chiuse, come matrimoni o feste di compleanno, è consentito un massimo di 25 partecipanti.

Le restrizioni in Germania riguardano anche una serie di regole di viaggio interne che stanno causando molta confusione

In alcune aree non è consentito alloggiare in strutture ricettive, quali hotel e case vacanze se si proviene da zone a rischio del paese. A seguito di tale regolamentazione, non sono mancate le critiche da parte di alcuni rappresentati politici che hanno definito le restrizioni come confusionali. I berlinesi, ad esempio, possono visitare, fare shopping o mangiare fuori nel vicino stato di Brandeburgo, ma non sono più autorizzati a soggiornare negli hotel. Al contrario, poiché Berlino non ha introdotto il divieto di alloggio, le persone del Brandeburgo possono pernottare nella capitale tedesca. «I ​​divieti di alloggio tra Berlino e Brandeburgo non hanno alcun senso», queste sono state le parole di Müller, il sindaco di Berlino al programma ZDF Berlin direkt.

 

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