Deutsche Bahn: “Il nostro staff non aiuta le donne incinte a salire perché non è assicurato per farlo”

Conducente di un treno DB si rifiuta di aiutare una donna incinta a caricare la carrozzina sul treno.

La giornalista Carina Zimniok,  incinta e con il figlio piccolo al seguito, avrebbe chiesto aiuto al conducente per caricare il passeggino su un treno Deutsche Bahn. Il quale si è rifiutato, nonostante la donne fosse visibilmente in difficoltà. Ma partiamo dall’inizio. La giornalista, insieme al figlio piccolo, si è recata alla stazione di Monaco per prendere il treno regionale diretto a Norimberga. Nonostante la durata del viaggio fosse di soli 18 minuti, si è recata in stazione con largo anticipo. Sul binario ha incontrato il conducente, a cui ha chiesto aiuto per caricare il passeggino con il figlio sul treno. L’uomo ha giustificato il suo mancato aiuto dicendo alla donna che non poteva salire su quella carrozza in quanto ci si trovava già un’altra carrozzina. Alla donna non è rimasto altro che continuare a camminare, finché un uomo non si è offerto di aiutarla.

Parte la polemica su Twitter. E la risposta della Deutsche Bahn non tarda ad arrivare: “I lavoratori non sono assicurati per caricare carrozzine su i treni”. 

Da buona giornalista Carina ha raccontato la sua spiacevole esperienza con un tweet, in cui sfoga tutta la sua indignazione. “Come è possibile” scrive “un conducente che preferirebbe scrollare le spalle piuttosto che aiutare una donna incinta con un bambino?”. Dopo soli 3 minuti, con un’insolita efficienza, è arrivata la risposta della compagnia. “I lavoratori non sono assicurati per trasportare la carrozzina sul treno. Quindi non ti poteva aiutare. Perché se fosse successo qualcosa, sarebbe stato responsabile”. 

Ma la giornalista ha la risposta pronta. “E il simpatico passante che mi ha aiutato sarebbe stato sfortunato se fosse successo qualcosa? O dovrei semplicemente restare a casa in futuro?”. Il dibattito non finisce e la compagnia ferroviaria accampa una spiegazione poco autorevole. “Non so se la persona ha un’assicurazione privata. Posso solo dirti che i colleghi non sono assicurati per questo durante il loro orario di lavoro”. Come se tutti si munissero di un’assicurazione personale nell’eventualità di dover caricare una carrozzina sul treno. 

L’ufficio stampa della Deutsche Bahn indagherà sull’incidente.

Lo stesso pomeriggio dello scambio di tweet l’ufficio stampa della DB è intervenuto in merito. Prima la smentita: “Se i dipendenti di DB aiutano i nostri passeggeri, sono assicurati. Sfortunatamente, la nostra risposta al tuo tweet era sbagliata. Ci scusiamo espressamente per questo”. Poi le scuse alla giornalista per la maleducazione del conducente e per la risposta avventata su Twitter. L’indagine verterà sul motivo della non assistenza ricevuta da Zimniok. In quanto a buone maniere e polemiche dei viaggiatori la Deutsche Bahn non se la passa bene. Sono passate solo poche settimane dalla vicenda che li ha visti protagonisti della lamentela sollevata dalla stessa Greta Thunberg. In merito di sovraffollamento e maleducazione la compagnia dovrà sicuramente migliorare. 

Leggi anche: Greta attaccata dalla Deutsche Bahn: “Treni pieni? Sì, ma eri in Prima classe”

 

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter!

Immagine di copertina: pixabay

1 commento
  1. Andrea Vaccaro
    Andrea Vaccaro dice:

    Sono un macchinista delle FS italiane, offro la mia totale solidarietà al collega tedesco, i macchinisti non hanno il compito di aiutare i viaggiatori se non in situazioni di emergenza, derivate da occorrenze eccezionali e impreviste. Nessun dipendente di nessuna impresa ferroviaria del mondo deve derogare, in condizioni usuali, a quanto previsto dal suo mansionario, chi va oltre il previsto viene meno ai suoi normali doveri e rischia di commettere un’imprudenza grave, se il suo intervento causa dei danni, vuoi al viaggiatore vuoi alla regolarità dell’esercizio ferroviario, quindi diviene passibile di sanzioni e di rivalse in sede giudiziaria. Un viaggiatore può fare ciò che crede, un ferroviere ha l’obbligo di fare ciò che deve. Inoltre, almeno nelle stazioni principali in Italia, ci sono appositi uffici ai quali rivolgersi per situazioni di questo genere, assimilabili all’assistenza ai viaggiatori disabili, mi pare impossibile che in una stazione come Monaco non sia presente un simile servizio. Forse la signora doveva guardarsi intorno, o, meglio, informarsi prima sui servizi di assistenza ai viaggiatori che sicuramente le DB hanno previsto. Cordialmente Andrea Vaccaro

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *