Daimler pagherà circa 1,3 miliardi di € agli USA per lo scandalo Dieselgate

Daimler pagherà una salatissima multa dopo lo scandalo avvenuto nel 2015

La società, uno dei più potenti produttori di automobili tedeschi, ha raggiunto un accordo con il Governo americano dopo lo scandalo Dieselgate che l’aveva travolta, insieme ad altri colossi come Volkswagen e Fiat Chrysler, nel 2015. La società tedesca pagherà una salatissima multa di 1,5 miliardi di dollari (circa 1,3 miliardi di euro). Nonostante la Daimler si dichiari innocente, un portavoce della società ha dichiarato che la cifra verrà pagata per «evitare una infinita azione legale». Oltre alla multa, Daimler dovrà sborsare altri 700 milioni di dollari per risarcire i proprietari delle auto incriminate. Questi ultimi si erano uniti in una class-action contro la società. I rimborsi vanno ad aggiungersi agli 870 milioni di euro che Daimler aveva già pagato alla Germania nel settembre del 2019. Secondo quanto riportato da DW, il Vice Procuratore Generale Jeffrey Rosen ha dichiarato che il Governo degli Stati Uniti si aspetta che «questa multa servirà a scoraggiare chiunque possa essere tentato di violare le leggi sull’inquinamento della nostra nazione».

Il Dieselgate fu uno dei più grandi scandali che coinvolse alcune della più grandi industrie automobilistiche

Nel settembre del 2015 l’United States Environmental Protection Agency (EPA) accusò la Volkswagen di aver falsificato i dati sulle emissioni di alcune sue automobili vendute negli Stati Uniti. Secondo l’EPA Daimler avrebbe installato, illegalmente, un software di manipolazione grazie al quale avrebbe aggirato le normative sulle emissioni di ossido di azoto e CO2. In questo modo le vetture sarebbero potute essere vendute tranquillamente in U.S.A. nonostante, in realtà, le emissioni superassero di 40 volte i limiti imposti dalla legge americana. Dopo la denuncia, il Governo statunitense ritirò dal mercato circa mezzo milione di vetture. Le indagini si sono poi allargate ad altri colossi automobilistici come Fiat Chrysler, Renault, BMW, Porsche e, appunto, Daimler. Ad oggi Volkswagen avrebbe pagato quasi 27 miliardi di euro di costi legali.

La storia della Daimler AG

L’ingegnere Gottlieb Daimler fondò la società nel 1883 dopo che ebbe brevettato il motore a gas con accensione a tubo incandescente. Nel 1926 la Daimler si fuse con la società Benz & Cie. di Karl Benz creando la Daimler-Benz AG, con sede a Berlino. Sempre all’avanguardia nel campo della creazione automobilistica, la Daimler fu una delle prime società a importare il modello della catena di montaggio dagli Stati Uniti e, nel 1981, introdusse nelle sue vetture il primo modello di airbag. Nel 1998 la Daimler-Benz si fuse con Fiat-Chrysler creando la Daimler-Chrysler AG e spostando la sede a Stoccarda. Nel 2014, in una joint venture con BMW Group, Daimler lanciò il servizio di car-sharing FREE NOW che oggi è diffuso in più di 100 città in Europa.

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Immagine di copertina: Mercedes, CC0

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