Berlino, ostello decide di ospitare contagiati Covid e senza tetto

A Berlino ostelli e hotel chiusi. Il direttore dell’Industriepalast di Friedrichshain ha offerto posti letto per senzatetto e infettati da Covid-19. Un modo alternativo per sopravvivere alla crisi economica generata dalla pandemia mondiale

Nell’ultimo regolamento di domenica lo Stato di Berlino ha previsto la chiusura di hotel ed ostelli, in cui lavorano un totale di 100.000 persone. Anche questo settore inizia così a soffrire la crisi a causa della pandemia Coronavirus. Jonas Wernecke, direttore dell’ostello Industriepalast di Friedrichshain, cerca di far sopravvivere la sua compagnia a questa situazione drammatica. Ma con metodi non convenzionali: ha offerto allo Stato di Berlino le 90 stanze sul Ponte di Varsavia come alloggio per i malati e i senzatetto. L'”Industriepalast” è un ostello con 400 posti letto, diviso in camere a due, sei e otto letti. Da quando è stata emanata l’ordinanza, Wernecke ha dovuto ridurre l’orario di lavoro a 30 dipendenti. Il direttore ha spiegato che in questo modo riescono a far “avanzare i salari, che sono stati ridotti al 60 per cento, e li recuperiamo dallo stato di Berlino”. Ma “quanto a lungo si possono pagare gli stipendi che si recuperano solo più tardi?” è la vera domanda che si pongono Wernecke e i colleghi del settore.

La proposta è stata inoltrata al governo. Ma non è garantito che venga accettata

Secondo il direttore dell’ Industriepalast è possibile occupare le stanze dell’ostello con quei cittadini infetti da Covid-19. Ma non solo. L’uomo ha pensato anche a tutti quei senzatetto che devono essere rimossi dai luoghi pubblici per proteggerli dall’infezione. Una proposta che Wernecke ha fatto arrivare direttamente al governo e che il membro dei Verdi, Canan Bayram, ritiene appropriata. Non solo sarebbe un modo per aiutare un’azienda locale a sopravvivere alla crisi ma un vero e proprio salvagente sociale. “Dobbiamo cercare di portare via dalla strada il maggior numero possibile di senzatetto” ha dichiarato Bayram. L’offerta è stata inoltrata al senatore della sanità Dilek Kalayci, al sindaco governativo Michael Müller e alla senatrice Elke Breitenbac. Tuttavia, non è garantito che gli aiuti vengano accettati dai senzatetto. Stefan Strauß, portavoce dell’amministrazione sociale del Senato, ha affermato che è insolito per i senzatetto utilizzare un posto permanente dove stare. Prima di prendere in considerazione ulteriori alloggi, l’amministrazione desidera verificare come verrà accettata la già inoltrata offerta.

I berlinesi organizzano semplici metodi di solidarietà per chi è senza fissa dimora o in difficoltà economica: nascono i ‘recinti dei regali’

Take what you want: è quanto si legge, anche in inglese, sui fogli appesi in sempre più angoli di Berlino e altre città tedesche. L’iniziativa si chiama Gabenzaun, letteralmente ‘recinto dei regali’, sta prendendo piede in tutta la Germania in questi difficili giorni di pandemia. L’idea è semplice: si attaccano beni di necessità di qualsiasi tipo ad alcune delle recinzioni della città cosicché i senzatetto o altre persone in difficoltà possano usufruirne. I contributi sono anonimi ma non mancano bigliettini e dediche lasciate sui doni. Si possono trovare generi alimentari, articoli per l’igiene personale, coperte e molto altro.

 

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Immagine di copertina: Pixabay

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