Berlino avrà un nuovo museo dedicato agli esiliati fuggiti dal nazismo. A finanziarlo solo privati

Nel 2025 aprirà a Berlino un nuovo museo che racconterà le storie dei tedeschi esiliati

Un’organizzazione non-profit ha presentato il progetto che darà vita ad un nuovo museo dedicato agli esiliati tedeschi fuggiti durante il periodo del nazismo. La società di architettura di Dorte Mandrup a Copenaghen, ha il compito di costruire la struttura che ospiterà il museo. L’apertura dell’Exilemuseum è prevista per il 2025. La galleria mira a ritrarre la storia dell’esilio tedesco durante l’era nazista attraverso l’esposizione multimediale di biografie e scorci di vita degli esiliati. La costruzione del museo sarà finanziata da donazioni private, i cui costi ammonterebbero intorno ai  25-30 milioni di euro.

L’idea che diventa realtà

L’ex Presidente federale Joachim Gauck, uno dei patroni del museo, ha detto che l’idea della realizzazione del museo è finalmente diventata realtà. Inoltre, ha aggiunto che le storie che si celano dietro le biografie e le testimonianze delle persone esiliate non vorranno solo suscitare compassione, ma anche mettere in luce la loro determinazione. Gauck ha spiegato che la maggior parte degli emigranti hanno salvato aspetti culturali e storici della Germania, i quali sono riusciti a sfuggire al dominio nazista. L’ex Presidente ha comparato gli esiliati tedeschi con i migranti del mondo contemporaneo. Ha parlato dei rifugiati e dei migranti che al giorno d’oggi cercano in Europa protezione dalla persecuzione, dalla fame e dalla guerra. Il luogo in cui sorgerà il nuovo museo sarà la storica stazione di Anhalt, situata nel quadrerie berlinese Kreuzberg.

La (vecchia) stazione: ritorni, addii ed empatia

La stazione Anhalt era durante l’Impero tedesco e la Repubblica di Weimar una delle più importanti stazioni ferroviarie a lunga distanza. In seguito all’ascesa de nazisti e di Adolf Hitler nella primavera del 1933, molte persone lasciarono la città, usando questa stazione. A partire dal 1942, i nazisti usarono la stazione per deportare gli ebrei nel campo di concentramento di Terezín. Nel 1959 la storica sala della stazione fu demolita, anche se all’epoca era un edificio storico. C’erano dei progetti per far posto a una nuova costruzione, ma non si realizzò mai. Solo il cancello d’ingresso alla stazione venne conservato. Ora esso verrà integrato nel nuovo edificio che ospiterà l’Exilemuseum. Il museo giustapporrà le narrazioni di famosi emigranti tedeschi, come Thomas Mann e Albert Einstein, che sono stati in grado di continuare il proprio lavoro, contro quelli di un numero molto più grande di rifugiati che, oltre a perdere la casa, gli amici e la famiglia, hanno perso anche la loro identità culturale e professionale.

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Immagine di copertina: Pixabay

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