Adolf Fick, la storia dell’inventore (non da solo) delle lenti a contatto

La lunga storia delle lenti a contatto per opera di molti inventori, tra cui Adolf Fick, oculista e docente tedesco

Il primo concetto base delle lenti a contatto fu introdotto da Leonardo da Vinci nel suo “Codice dell’occhio”. Egli verificò che nell’occhio umano, in particolare nella cornea, avveniva un cambiamento ottico se quest’ultima entrava in contatto con una sfera contenente acqua. Quest’idea rappresentò la teoria alla base del funzionamento delle lenti a contatto. A distanza di un secolo il filosofo e matematico Cartesio riprese l’idea di Leonardo perfezionandola. Nel 1636 egli scrisse il trattato “La Diottrica” all’interno del quale spiega che un tubo riempito d’acqua e appoggiato sulla cornea, avente all’estremità una lente della sua stessa grandezza, riduce le anomalie refrattive dell’occhio.

Le nuove scoperte

Per la realizzazione vera e propria delle lenti a contatto bisognerà aspettare la fine del XIX secolo. Fu Adolf Gaston Eugen Fick a costruire, nel 1887, il primo modello di lente a contatto di successo. Costui si esercitò come oculista in Svizzera, a Zurigo. Le prime lenti che realizzò furono ricavate dal vetro marrone, con diametro da 18 a 21 millimetri. La lente poggiava sulla cornea attraverso una soluzione zuccherina. Inizialmente furono testate sui conigli, in seguito su dei volontari e su se stesso. Esse, però, erano grosse, poco maneggevoli e potevano essere portate solo alcune ore al giorno, poiché causavano irritazioni agli occhi.

Il progresso delle nuove tecnologie

La svolta avvenne nel 1950 con Normann Bier, il quale progettò le prime lenti a contatto corneali rigide aventi il diametro inferiore a quello corneale. Poco più tardi, negli anni ’60, due ricercatori cecoslovacchi realizzarono le prime lenti a contatto in idrogel morbide. Man mano che la tecnologia di produzione diventava più sofisticata, le lenti si assottigliavano sempre di più. Gli anni ’80 videro il rilascio di lenti usa e getta quotidiane. Erano così flessibili e leggere che potevano essere utilizzate addirittura mentre si dormiva. Alla fine degli anni ’90 il silicone divenne il materiale preferito dei produttori di lenti. Questo materiale, infatti, assorbe molta più acqua rispetto all’idrogel, permettendo alle lenti di adattarsi meglio alla forma dell’occhio. Oggi la tecnologia delle lenti a contato continua ad avanzare con nuovi materiali come il senofilcon C, che mantiene gli occhi ancora più sani e idratati.

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Immagine di copertina: Pixabay

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