Oderberger Straße, una delle più belle strade di Prenzlauer Berg

Oderberger Straße, la strada che racchiude la storia di Berlino

Oderberger Straße non è una via qualsiasi, e lo si capisce dai suoi particolari edifici che catturano immediatamente lo sguardo del passante. Situata in prossimità di Mauerpark, la storia di questa strada ripercorre anche la storia della capitale stessa. Dal Muro ad oggi, Oderberger Strasse è cambiata seguendo parallelamente le trasformazioni di Berlino. Infatti, da strada di confine con Berlino Ovest, oggi è una delle vie che esprime al meglio il carattere alternativo e chic di Prenzlauer Berg.

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La storia di Oderberger Straße raccontata da Freya Klier

La storia di Oderberger Straße, dalla sua nascita nel 1871 fino ad oggi, è stata raccontata nel libro “Die Oderberger Straße”, scritto a due mani da Freya Kiler e sua figlia Nadja. La madre è stata regista teatrale fino al Berufsverbot (divieto di lavoro imposto dal regime della DDR a determinate professioni, soprattutto quelle artistiche) e personalità fondamentale per il movimento pacifista che ha favorito la Riunificazione. Nadja, invece, è fotografa e produttrice cinematografica. Madre e figlia si sono trasferite ad Oderberger Strasse nel 1978 e ci hanno vissuto per dieci anni, fino all’espulsione imposta loro dalla Germania dell’Est.

La popolazione unita di Oderberger Straße

Il loro libro racconta di una strada profondamente segnata dalla presenza del Muro. Infatti, con la sua costruzione, la via diventò niente di più che un vicolo. Nonostante il quartiere presentasse una popolazione mista, composta da lavoratori, studenti e artisti, si creò una comunità molto unita. Povertà e la sofferenza per la presenza del Muro permisero alla comunità di unirsi nonostante le loro diversità. Negli anni ’80 la DDR programmò la demolizione di una parte della strada, per poi poterci costruire dei prefabbricati, ma i cittadini si opposero. Dalla loro opposizione nacque il comitato degli abitanti del distretto (in tedesco Wohnbezirksausshusses, abbreviato WBA) che portò al progetto degli Hirschof. Questi ultimi nacquero, appunto, dalla volontà dei cittadini di rinverdire alcune zone e farle diventare punto d’incontro per la comunità. Il nome, Hirschof (ovvero “cervo”), proviene da una scultura di quasi tre metri a forma di cervo.

Oderberger Straße oggi, tra locali alla moda e una piscina storica

Ad oggi il carattere di questa strada rispecchia pienamente lo stile hipster tipico del suo quartiere. Ristoranti vegani, caffè dallo stile alternativo e negozi di vestiti usati pullulano in questa strada dalle mille sfumature. Tra le tante gelaterie, la più gettonata è probabilmente PAR Creamery, situata di fronte alla caserma dei pompieri (riconoscibile dalle coloratissime porte rosse): questa gelateria, aperta nel 2018, offre una varietà di gusti particolari come carota e sorbetto alle arachidi. Tra i vari locali alla moda, all’interno dell’Hotel Oderberger, si trova anche una piscina storica. Progettata nel 1902 da Ludwig Hoffmann, all’epoca responsabile della pianificazione urbanistica, al suo interno vi si trovano decorazioni e sculture di Otto Ludwig. Chiusa nel 1986 a causa di problemi con la sicurezza dell’edificio, è stata riaperta nel 2016 dopo una massiccia ristrutturazione.

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Immagine in copertina: © Berlino Magazine

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