City Hostel Berlin

La Germania non potrà chiudere l’ostello di Berlino che fa guadagnare la Corea del Nord dai tempi della DDR

La Germania non riesce a chiudere il City Hostel di Berlino che si trova in un edificio della Nord Corea

Ancora nel 2019, il governo tedesco cerca di chiudere l’ostello che si trova in un edificio del governo nordcoreano. L’ostello è gestito dalla compagnia tedesca EGI GmbH che paga un affitto di €38,000 al mese. Il motivo della richiesta di chiusura? Una direttiva del 2016 delle Nazioni Unite ha stabilito il divieto di utilizzare le proprietà delle ambasciate per attività diverse da quelle diplomatiche. Un’altra direttiva dell’Unione Europea del 2017 proibisce affittare proprietà dallo stato nordcoreano. Il governo della Corea del Nord è stato invitato più volte a chiudere la sua attività perché non ha scopi diplomatici, ma turistici. Inoltre, l’ostello non sarebbe conforme alla direttiva europea dato che affitta una proprietà nordcoreana. Nel 2018, il Ministero degli Esteri tedeschi ha aperto un caso in tribunale e avviato una richiesta di sfratto. Tuttavia, quest’ultima non è andata a buon fine perché gli imputati non hanno pagato le spese processuali. Questa mancanza ha anche causato il rinvio del processo. Nonostante i tentativi e gli sforzi da parte del governo tedesco, l’ostello è ancora oggi aperto.

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Ancora oggi si cerca di capire come chiudere l’ostello

Nel 2019, il governo tedesco ancora cerca di far luce sulla questione. In una conferenza stampa ad agosto, Maria Adebhar, la portavoce del Ministero degli Esteri ha affermato: «Noi come Ministero degli Esteri ci stiamo impegnando affinché si possa attuare la più corretta e legale situazione giuridica». Inoltre Tom Schreiber, membro del partito SPD, ha dichiarato che l’ambasciata nordcoreana ha un debito con la regione di Berlino di più di un milione di euro di tasse. Inoltre, ha affermato che potrebbe esserci un accordo segreto fra l’ambasciata e la società dell’ostello. Secondo il politico, questo spiegherebbe perché che non abbiano pagato le spese processuali che hanno causato il rinvio del processo. Il rinvio a giudizio significa che l’ostello è ancora aperto oggi. Interrogata su che tipo di pressioni sta facendo il governo tedesco, Adebhar si è rifiutata di rispondere.

La storia e la struttura del City Hostel

L’ostello è situato nel centro della capitale tedesca, proprio in una piccola e tranquilla traversa della Friedrichstraße, precisamente a Glinkastrasse. L’ambasciata nordcoreana è stata aperta sotto il governo comunista della Germania dell’Est negli anni ’70. È stata chiusa all’indomani della riunificazione tedesca e poi riaperta nel 2001 nel momento in cui la Germania ha ripreso le  relazioni diplomatiche con gli stati esteri.  L’edificio si trova in una posizione strategica e centrale per chi vuole visitare il centro di Berlino e spostarsi comodamente. Si trova in una zona non molto lontana dalla porta di Brandeburgo, da Check point Charlie e dal centro di Mitte. All’interno ci sono più di 90 camere e 450 posti letto che i clienti possono affittare a un prezzo modesto di 17 euro a notte. Sicuramente un prezzo più basso rispetto agli standard della capitale tedesca. All’interno dell’ostello vi sono un bar con banconi e posti a sedere in cui i clienti possono comodamente gustarsi un drink. Nella hall dell’albergo non si possono non notare la fotografia sorridente di Kim Jong, il dittatore nordcoreano, e le numerose bandiere appese alle pareti. Tuttavia, dalle recensioni di Trip Advisor, si può discernere che i clienti non sembrano al corrente che i loro soldi starebbero finanziando l’armamento nucleare della Corea del Nord. 

Leggi anche: La vita quotidiana nella Corea del Nord: il reportage fotografico del livornese-berlinese Gianluca Pardelli

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Immagine di copertina: City Hostel Berlin

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